Il presidente della Biennale di Venezia gode di ampia autonomia ed è libero di interpretare la partecipazione artistica come più gli aggrada, altrimenti, essendo egli di nomina governativa, il ministro della Cultura potrebbe fare presidente un funzionario ministeriale. Per questo resta difficile, se non impossibile, da capire come il presidente non esprima la posizione del governo, al punto che questo spedisca alla Biennale gli ispettori. E per fare cosa? Tanto varrebbe far tornare la Biennale al comune di Venezia, in modo da non creare problemi internazionali all’Italia, come proprio le scelte compiute dal presidente Buttafuoco hanno creato.
La cosa più semplice da credere è che Buttafuoco esprima perfettamente la posizione del governo, il quale finge di esserne contrariato. Il governo dovrebbe essere contrariato dalla richiesta di Salvini di riacquistare il gas russo, non dal riconoscimento artistico di quel regime. Visto che il governo non ha un piano per l’approvvigionamento energetico, non ha un soldo bucato, ha chiuso la porta in faccia a Trump, entra in rotta di collissione con la Ue per il patto di stabilità, non gli resta che blandire Putin mentre abbraccia Zelensky che gli costa soltanto. Tante minacce ed insolenze da parte del Cremlino nei nostri riguardi hanno avuto l’effetto sperato. Abbiamo trovato chi si è piegato. Il governo italiano, non Buttafuoco. Buttafuoco non si è mai messo in testa di sostenere l’Ucraina.
Quando Carlo Ripa di Meana, da presidente della Biennale si inventò la mostra sul dissenso sovietico, il governo rimase davvero imbarazzato. Il partito comunista italiano, ancora legato all’Urss, era appena entrato nell’area della maggioranza. Tuttavia la Biennale di Carlo Ripa di Meana rimaneva salda nella collocazione atlantica dell’Italia e Craxi era ben contento della denuncia che proveniva contro la bieca realtà politica della Russia. In più accusava la compiacenza del Pci che presto avrebbe rimandato all’opposizione. La Biennale di Buttafuoco spacca semplicemente la sensibilità politica e la dignità europea ed il governo italiano ha scelto Buttafuoco apposta.
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