Con profondo dolore la voce repubblicana ha appreso la notizia della scomparsa di Ildo Cappelli e si stringe alla moglie Maria Carla e al figlio Riccardo. Ildo era un amico carissimo la cui militanza politica ha reso orgoglioso il partito repubblicano per decenni. Nato a Forlimpopoli il 26 aprile del 1943, divenne presto una figura d spicco della Fgr, la Federazione giovanile repubblicana, quando questa era una forza di proposta e di protesta. Dal 1980 al 1990 fu vicesindaco e assessore nelle giunte di Zanniboni. La sua passione politica e il credo mazziniano non lo hanno mai abbandonato, soprattutto nei momenti più difficili della storia del partito. Fu ancora fino a quattro anni fa presidente della Cooperativa Mazzini annessa al circolo di corso della Repubblica.
Si deve principalmente alle sue capacità di amministratore il mantenimento della sede un punto di riferimento straordinario per il partito nazionale. Con l’impegno politico, Ildo fu sindaco e revisore dei conti di diversi enti. È stato socio nominato a vita della Fondazione Cassa dei Risparmi, vicepresidente della società di certificazione Uniaudit, presidente del collegio sindacale del Fondo di mutualità cooperativa, amministratore e sindaco di molte società di capitali fra cui Unipol Banca e Banca Popolare di Cesena. Dal 2006 al 2014 è stato vicepresidente di Cariromagna, ruolo che è tornato ad occupare nel febbraio 2018. Poi i problemi fisici, anche alla vista, lo hanno fatto uscire di scena dalla vita pubblica. Difficile solo credere che un combattente come Ildo ci abbia lasciati.







