Valeriana Maria Masperi, più conosciuta come Valeria, è la candidata repubblicana per la circoscrizione Italia nord-orientale (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige) nella lista ‘Siamo Europei – Azione con Calenda’, che si riconosce nel gruppo Renew Europe, alle elezioni del Parlamento europeo che si svolgeranno sabato 8 e domenica 9 giugno. È di Ravenna dove svolge la libera professione di avvocato con preminenza nel settore bancario. Per votarla basterà votare la lista e scrivere a fianco il cognome Masperi.
Quali sono linee guida del suo impegno per l’Europa? «Ho accettato la candidatura propostami dal Pri per rappresentare in Europa l’Italia della ragione e dell’azione: sostenere famiglie, imprese, professionisti, terzo settore; valorizzare ambiente, agricoltura, prodotti e tradizioni storiche del territorio; promuovere lavoro, tecnologia, innovazione, integrazione sociale, competitività delle aziende».
Un programma molto ambizioso! Ma la struttura dell’Unione Europea va bene così com’è? «No, per avere una vera Europa unita la strada è ancora lunga. Fu molto importante l’introduzione dell’Euro che ha facilitato i rapporti commerciali, ora serve andare verso una difesa e un sistema fiscale comuni perché non è accettabile che ci siano paesi all’interno dell’Unione Europea con aliquote fiscali più basse della media che fanno concorrenza a paesi come l’Italia».
Un problema concreto che le sta particolarmente a cuore? «Vivo sulla sponda occidentale dell’Adriatico e mi preoccupa l’estrazione del gas naturale dai giacimenti che si trovano sotto al nostro mare: l’Italia ha bloccato progressivamente l’attività estrattiva per limitare la subsidenza della nostra pianura, ma la Croazia continua a estrarre il gas dagli stessi giacimenti, dove ovviamente non ci sono delimitazioni tra uno stato e l’altro. A questo punto tanto vale riprendere a pieno ritmo le estrazioni dalle nostre piattaforme che ora sono quasi inoperose».






