Ogni soggetto politico in democrazia è libero di fare le valutazioni che vuole pur di sapere di cosa parla. Dal dibattito in parlamento seguito alle dichiarazioni del ministro degli Esteri Tajani, verrebbe da credere necessario reintrodurre il servizio di leva obbligatorio. Chi ha fatto il militare conosce la differenza ignorata da buona parte dei nostri deputati per cui o si spara in aria o contro qualcuno. Una cosa esclude l’altra, altrimenti si spara in aria proprio per non dover sparare contro qualcuno.
Se poi non si vuole tornare all’esercito di popolo, con lo sviluppo tecnologico avvenuto sembrerebbe impossibile, occorre comunque fare qualche studio sulle guerre dalla rivoluzione cinese in avanti. Il presidente Mao fu il primo a pensare ad una mobilitazione permanente dell’intera popolazione. La dottrina maoista attecchì alla perfezione in Indocina contro la Francia. L’America fu la prima nazione a venir accusata di fare la guerra ad un intero popolo, non fosse che la popolazione civile vietnamita era completamente militarizzata dai cinque agli ottant’anni di vita. E il nord Vietnam possedeva un esercito regolare, quello che Hamas a Gaza non ha. I miliziani di Hamas in parata hanno tutto il volto coperto, quando ripongono le armi vanno a casa dalla famiglia. Lo stesso era avvenuto in Afghanistan. I talebani sono studenti, mica soldati di professione. Se non puoi fare la guerra ai civili in Afghanistan, meglio che ti arrendi.
In ogni situazione di guerra si tira fuori il peggio della razza umana e non ci sono eserciti capaci di risparmiare gesti infami. Se però muoiono tanti bambini a Gaza, non è perché Israele da loro la caccia. Hamas usa i bambini a difesa dei suoi siti militari, sotto gli ospedali, sotto le scuole, sotto le sedi di rappresentanza diplomatica. Non ci sono caserme a Gaza, nemmeno dei pompieri. e non ci sono uffici politici che non siano nei bunker interrati. L”obiezione morale è lecita, di fronte ad una simile situazione l’esercito si deve fermare e ritirarsi sulla difensiva, rinunziando a colpire vittime predestinate. Questo sarebbe molto più facile da farsi fossero restituiti gli ostaggi. Per non dire che la morale dovrebbe anche presupporre di non ricattare una nazione con tali sistemi.
In occidente, si discusse a lungo se fosse stato lecito il bombardamento inglese di Dresda, dove vennero massacrati migliaia di donne vecchi e bambini senza una autentica ragione strategica. Oramai il nazismo era vinto. Ci si chiese anche come conciliare la bomba su Hiroshima e Nagasaki, dal momento che in fondo il Giappone aveva solo colpito obiettivi militari e non la popolazione americana indiscriminatamente. Con gli attuali parametri Churchill e Truman potrebbero essere considerati dei criminali di guerra come Netanyahu, magari peggiori. Resta la sola obiezione che quando si è costretti ad una guerra è chi la combatte a stabilire i limiti della sua azione, la proporzione. Chi ne discute in Parlamento, può rispondere meglio alla propria morale. Un lusso che non sempre si può permettere chi combatte. .Anche qui lo studio della storia militare aiuta. Bonaparte non si perdonò mai di aver fatto passare per le armi tremila mamalucchi che gli si erano arresi. Non poteva portarseli al seguito come prigionieri, o peggio, rimetterli in libertà.. Fu la prima strage dell’età moderna compiuta nella Grande Siria. Pochi chilometri da Gaza, che all’epoca era ancora Egitto.
Licebza Piaxabay







