La durata o la caduta dei governi della Repubblica antifascista è sempre dipesa dalla sola capacità di elaborazione programmatica. Il sistema elettorale, a dispetto di cosa pensasse l’onorevole Mario Segni, non c’entrava un bel niente, tanto è vero che il governo più longevo in Europa è quello tedesco di Angela Merkel eletto con un sistema proporzionale ed Angela Merkel non ha mai avuto i poteri di un premier all’inglese, era un comune Cancelliere. Allo stesso modo, le possibilità di un’alternativa politica in Italia, non dipendono dalla costruzione di un cartello elettorale più o meno grande, ma dalla credibilità di chi lo compone.
Se l’opposizione ha un pensiero divergente sull’intervento in Ucraina, e vota diversamente sul Mes, ovvero se è divisa su aspetti dirimenti della politica atlantica ,e europea, è inutile che cerchi un qualche punto di convergenza estemporaneo, perché sarà evidente a tutti che con una simile distanza di orientamenti nel contesto internazionale, questa non potrà mai fare una qualche politica di governo comune, o per lo meno, a darsi un assetto politico stabile. Il che significa, che il cosiddetto campo largo perseguito dall’onorevole Schlein, non solo è profondamente sbagliato ed inappetibile alla maggioranza dei cittadini come proposta di alternativa di governo, ma è la forza stessa su cui riposa il governo in carica, anche quando non ne azzecca una.
L’opposizione invece di dare addosso al governo istericamente, dovrebbe ragionare su quale programma intende proporre al paese e procedere poi sulla base delle proprie intenzioni, indipendentemente dal fatto che possa trovare occasionalmente convergenze più ampie, che sono irrilevanti visti i numeri di cui ora si dispone. Bisogna invece tenere distinte le differenza che la caratterizzano evitando di sommarle, in quanto i cittadini oramai sanno benissimo che non sono comunque componibili. Il centrosinistra storico entrò in crisi per i dissensi fra socialisti e repubblicani, contrasti che le formule di pentapartito seppero solo acuire. L’Ulivo di Prodi che vinse ben due volte le elezioni, tutte e due le volte si disfece perché non si riusciva a tenere insieme Rifondazione comunista con l’onorevole Fioroni. E quando si pensò di epurare Rifondazione comunista dell’onorevole Di Liberto, non fu sufficiente nemmeno quello. Per non parlare di quando D’Alema voleva sostituirsi a Prodi. L’alleanza Conte Schlein, sarebbe peggio persino dei precedenti e se la Schlein non riesce a capirlo per tempo, il Pd dovrà darsi un nuovo segretario. I difetti del governo Meloni hanno superato ogni possibile limite. Ciononostante i difetti dell’opposizione sono persino più palesi.
Un tempo si diceva, colpire uniti, marciare divisi. Oggi si vuole marciare insieme senza colpire, perché se spari un colpo ti ricade addosso.







