Il coordinatore regionale del Pri calabrese, Salvatore Zoccali, in merito al dibattito apertosi sull’avviso di garanzia al Presidente della Regione Occhiuto, ha sottolineato che dividersi tra garantisti e colpevolisti è un gioco, comunque, ai danni della figura del Governatore, bersagliato con l’accusa di fatti, veri o presunti, che gli vengono giudiziariamente contestati. L’etica repubblicana impone rispetto per la magistratura che indaga e per l’indagato!
Mi preme ricordare,dice Zoccali,che per chi ricopre rilevanti incarichi pubblici, la tutela sarebbe la riservatezza assoluta dell’avviso di garanzia, fino alla chiusura dell’indagine. In attesa delle conseguenti decisioni del giudice.
Certamente il diritto di cronaca va salvaguardato, ma quando questo apre un dibattito all’interno dell’opinione pubblica divisa, la frittata è fatta. L’eventuale assoluzione piena non riconsegnerebbe la stessa onorabilità di cui ha,più o meno,goduto l’indagato!
Cio’ che nel dibattito mi colpisce e vorrei rilevare,continua Zoccali, è la mancata lettura dello spaccato rispetto alla “morale” della politica!
Siamo in presenza di una gestione privatistica della cosa pubblica che, nello specifico,non richiama reati, ma da’ il segno di come si amministra il potere. Mogli con incarichi di governo,cugini eletti al Parlamento Europeo,soci dichiarati nominati ai vertici di aziende pubbliche!
Per noi tutto cio’ lo è sempre,e ancor di più lo sarà, il punto di non ritorno della partecipazione dei repubblicani al confronto politico!







