Come ovvio, l’affondamento del Moskva che per quanto fosse un ferrovecchio, varata nel 1970, messa a riposo nel ’90 recuperata nel 2000, era la nave di punta della flotta impiegata nel Mar nero, è un avvertimento a Putin su cosa lo attende nel caso di un attacco ad Odessa. Se infatti vedete le perdite russe conteggiate dall’esercito ucraino, noterete il formidabile risparmio di navi, che sono state tenute al largo delle coste. Adesso gli ucraini sono in grado di colpire anche per mare, come hanno colpito in terra e con relativo successo anche per aria. Si tratta degli effetti della visita del primo ministro britannico a Kyiv, da quel momento se ne occupa l’Inghilterra delle coste. Cioè un paese che dominava i sette mari da quando i russi era tanto se praticavano la pesca del merluzzo.
E’ possibile che Putin ancora non si renda conto perfettamente di che cosa la sua offensiva abbia innescato, per lo meno dalle dichiarazioni ufficiali del regime e dei suoi sottopancia non ci se ne accorgerebbe. In compenso qualche avvertimento deve aver pur superato le mura del Cremlino perché in queste settimane Putin ha deposto o arrestato almeno venti generali delle forze armate. Avrebbero depredato milioni destinati all’ammodernamento dell’esercito. Vera o falsa che sia l’accusa, non c’è mai stato modo di verificare alcunché di quello che succede in Russia dal 1922 almeno, essa rende il quadro esatto del momento. Tra i generali morti in battaglia, una carneficina e quelli esonerati, non ci capisce come possa la Russia con i suoi comandi centralizzati, affrontare una simile impresa bellica, che infatti come l’incrociatore Moskva fa acqua.
Resta il fatto che Putin abbia iniziato questa avventura disastrosa su un presupposto politico non militare, ovvero l’Europa ha sempre voltato gli occhi davanti alle soperchierie russe in Ucraina e ora avrebbe maggior ragione di farlo vista la complessa trama finanziaria che lega la Russia alle economie europee. Da qui l’appello a ribellarsi a quel senso democratico di indipendenza nazionale che l’America ha portato nel mondo e di lasciare alla partner Russia mano libera. L’errore di Putin è stato quello di aver terrorizzato gli europei anche quelli più a lui vicini, i tedeschi, che hanno visto cosa i russi sono capaci di fare. Cioè Putin non ha considerato la glasnost, ignota quando la Russia consumò lo Holodomor negli anni 30 del secolo scorso. All’epoca le autorità sovietiche negarono cosa avvenisse in Ucraina e lo hanno negato per sessant’anni, con la sola mezza ammissione e tentata riparazione di Cursciov. Oggi vai a spiegare al mondo che i bambini morti sono colpa delle bombe ucraine. Ci crede giusto Capuozzo, Freccero e pochi altri.







