“Quel cialtrone non mi prende sul serio”. Andrè Gide
A leggere certe cronache verrebbe da chiedersi se abbiamo riaperto le pagine di un vecchio romanzo che André Gide aveva scritto agli inizi del secolo scorso. Personaggi fantasticavano un complotto contro il papa e prima ancora che lo si rapisse c’era chi chiedeva collette ai fedeli per il suo riscatto. Misteri pari quasi a quelli dello Spirito Santo. Perché padre Georg è stato dimezzato nel suo ruolo di prefetto? Nessuno ce lo sa dire e forse è impossibile saperlo priori. A posteriori invece, viste le anticipazioni del suo libro di prossima pubblicazione, si può dire che Bergoglio abbia fatto benissimo. Come si può accettare che appena morto un papa emerito c’è già alle stampe il libro del suo segretario e circolino persino allusioni contro il papa ancora in carica? C’è la cristianità in ballo, mica il governo Conte. Il nuovo pontefice aveva chiesto a padre Georg di difendere il vecchio dimissionario ed ecco quali sono i risultati. Vi sarebbe da dire, al limite, che il dimezzamento preventivo non è stato sufficiente, padre Georg doveva essere spedito nell’Africa sub equatoriale.
Poi la storia della Chiesa progressista, schierata contro quella reazionaria, è commovente. La Chiesa non è mica un partito eppure sono proprio alcuni prelati pronti a sostenere una tale visione e forse anche questi dovrebbero raggiungere padre Georg nell’Africa sub equatoriale. Due sacerdoti che discutono sulla messa in latino, o che posseggono idee diverse sulla sessualità, non comportano nessuna questione particolarmente rilevante. Piuttosto ancora non si capisce perché mai questi due sacerdoti fossero insieme due papi o considerati tali. Questo è il vero problema che andrebbe affrontato direttamente, invece ci si gira intorno. Ci sono prelati pronti ad affermare che comunque la Chiesa ha dimostrato la sua compattezza, non fosse che la Chiesa non deve proprio dimostrare niente, quando mai. La Chiesa è una sola indivisibile, radunata tutta intorno al suo pontefice. Per questo davvero non si capisce come gli sia venuto in mente di fare un papa emerito. Ammettiamo anche che sia la nostra ottusa ignoranza, l’ incapacità eucaristica di cogliere un simile delicato passaggio. A maggior ragione questo dovrebbe essere spiegato in maniera inoppugnabile, tutti gli sforzi gli andrebbero rivolti, in maniera che anche il minimo dubbio venisse rimosso. Cosa è che ha impedito a Ratzinger di svolgere il suo mandato, perché le dimissioni? E da cosa, e da chi sempre che sia vero quanto leggiamo, papa Francesco avrebbe chiesto a padre Georg di difendere Ratzinger? E infine perché mai, per tutta risposta, questo scrive un libro di accuse a Bergoglio?
Pensare che siamo arrivati persino al vaticinio delle dimissioni del papa in carica morto quello emerito. Quasi come a dire che da oggi nella Chiesa cattolica apostolica romana, conta il papa emerito più di quello in carica. E poi chi sarà mai il colosso portentoso costretto a prendere sulle sue spalle l’eredità di due papi all’apparenza tanto contraddittoria? In quale incredibile pasticcio si è cacciato il Vaticano. La Curia, almeno, si rende conto della situazione che ha generato e quando pensa di uscirne? Abbiate fede che vi riesca.
Foto Wengen | CC0







