Il 50esimo Congresso nazionale del partito repubblicano italiano sentita la relazione e la replica del segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro la approva.
Il 50esimo congresso è solidale con il popolo ucraino per la brutale aggressione subita e sostiene la difesa dell’integrità nazionale dell’Ucraina da parte delle democrazie occidentali con tutti i mezzi e le risorse necessarie a respingere l’invasore.
Il 50esimo Congresso ritiene la minaccia rivolta ad una nazione sovrana e pacifica alle porte della comunità europea come una minaccia diretta all’Europa stessa, al suo sistema di vita e ai valori che essa ha rappresentato nella storia del secondo dopoguerra e dalla fine della Guerra fredda.
Di fronte a tale minaccia, il Partito repubblicano italiano ritiene che l’Unione Europea, l’Inghilterra, gli Stati Uniti d’America siano chiamati ad una prova di coesione politica, economica e strategica per impedire che una autocrazia possa a suo piacimento occupare militarmente i territori di altre nazioni democratiche.
Il 50esimo congresso ha rilanciato l’identità e la idealità politica repubblicana tracciata nel solco della democrazia liberale e rivendicando la necessità di una area di riferimento più ampia indipendente dai bipopulismi e dai sovranisti che si sono mostrati il principale ostacolo alla realizzazione di una compiuta unità politica europea e hanno segnato il grave ritardo economico dell’Italia di questi ultimi vent’anni.
Il 50esimo Congresso dopo la sconfitta, prima in Germania e poi in Francia, delle forze che si contrapponevano alle istituzioni comunitarie ritiene questo il momento favorevole per una politica repubblicana, liberaldemocratica. utile alla costituzione dell’Europa federale a partire dall’agenda Draghi.
Il 50 congresso riconosce al governo la capacità di gestione della pandemia, ripristinando la normalità civile e costituzionale della Repubblica, grazie alla campagna vaccinale straordinaria, a cui si accompagna oggi la ricerca di nuove risorse energetiche volte all’emancipazione dalle relazioni economiche con la Russia. Per questo il 50eseimo congresso invita il governo ad approvare nuove misure che consentano la ripresa delle estrazioni di giacimenti del gas dall’Adriatico anche con nuove concessioni, per evitare l’attuale monopolio della Croazia.
Il nuovo millennio ha dimostrato come le relazioni internazionali e lo scenario mondiale fossero tutt’altro che destinati a stabilizzare un quadro di pace e di collaborazione fra culture e principi profondamenti diversi.
Una profonda frattura all’interno del mondo mussulmano ha posto prima Israele e poi l’Occidente in una posizione di pericolo estremo ancora non superata, mentre si è iniziata a consumare la tensione fra est ed ovest fin dall’invasione della Russia in Georgia.
Il 50esimo Congresso del partito repubblicano sostiene esclusivamente le ragioni delle democrazie occidentali, ne difende i principi e le istituzioni, ritiene l’Alleanza Atlantica il principale caposaldo della difesa dei valori delle nostre democrazie e di tutela materiale del nostro mondo.
A fronte di un proseguimento della crisi internazionale il partito repubblicano italiano si rivolgerà a tutte le forze politiche consapevoli della necessità di non fare arretrare le conquiste di progresso che l’Unione europea, gli Stati Uniti d’America e la Gran Bretagna hanno saputo consolidare dalla seconda metà del secolo scorso ad oggi. Confida nella determinazione di Israele quale un interlocutore fondamentale ed insostituibile dell’asse atlantico.
Solo la piena cooperazione tra Unione europea, Stati Uniti d’America, Inghilterra, Israele può garantire i successi del mondo occidentale e consolidare i principi democratici posti alla base degli Stati che ne partecipano e vogliono liberamente parteciparvi.
Il 50esimo congresso ritiene il modello di Stato occidentale l’unico in grado di assicurare sviluppo economico e conquiste sociali un modello vincente a cui i repubblicani italiani si rivolgono nel loro intento di riforma ed ammodernamento indispensabile per affrontare le sfide dei prossimi anni.
A tale fine il Pri sostiene come ha sempre sostenuto la riforma e l’ammodernamento della scuola, dell’Università, della Ricerca, della Sanità, della pubblica amministrazione, la semplificazione burocratica e la lotta all’evasione fiscale, definita dal presidente Draghi, una autentica macelleria sociale, come è nel suo Dna alle mafie ed alla criminalità organizzata, con particolare attenzione al Mezzogiorno.
Altresì il 50 congresso sostiene le ragioni del Sì ai referendum sulla Giustizia del 12 giugno ed una legge proporzionale con sbarramento e sfiducia costruttiva.
Sono questi i contenuti che il partito repubblicano porta al confronto programmatico dell’intera area liberal democratica: contribuire alla costituzione di una forza propositiva per il rilancio e la ripresa dell’Italia a partire dall’agenda del governo Draghi.







Non trovo nessuna indicazione sul tema che il congresso proponeva “Innovare l’Italia” Niente sulla giustizia, niente sulla scuola niente sulla stessa Ucraina che in questo momento fa dividere gli Italiani se fornire loro armi oppure no. Frasi fatte e banalità. Una vera occasione persa per chiarire sugli schieramenti da assumere in occasione delle prossime amministrative. “Schieratevi con chiunque” ha detto la Ascari Raccagni senza spiegare perchè lei presiede un consiglio comunale di destra.
Qualunquissimo.