venerdì, 13 Marzo 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Dibattito nel Pri romagnolo

di Redazione
30 Dicembre 2025
in Il Pri informa
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Egregio Direttore della Voce Repubblicana,

ho letto in data 24 dicembre  la risposta   del segretario regionale e vice segretario nazionale Fusignani. Non è mia intenzione rispondere allo sproloquio , mi sia consentita  una sola precisazione alla affermazione del segretario regionale :  “In Consiglio Nazionale lo stesso Gabanini ha votato il documento a favore del SÌ al referendum sulla giustizia; in Direzione regionale ha votato il documento Gambi-Ballestrazzi che sostiene il NO, peraltro ampiamente argomentato nei relativi interventi anche con motivazioni tecniche”.

Il PRI di Cesena voterà il referendum come da indicazioni del segretario nazionale .

Ciò non ci impedisce di pensare che con o senza il referendum sulla separazione delle carriere la giustizia rimarrà tale e quale.

 Prima la riforma Castelli (2006-07) ,poi la riforma Cartabia e   la  modifica fatta dal governo Draghi che prevede di poter  cambiare funzione soltanto una volta entro i nove anni dalla prima assegnazione hanno di fatto già separato  le funzioni di pm e quelle di giudice.

Per queste ragioni i passaggi da un ruolo all’altro sono rari: “Nell’arco di cinque anni sono stati lo 0,83% dei pubblici ministeri con funzioni requirenti che sono passati a funzioni giudicanti. E sono lo 0,21% la percentuale dei giudici che sono passati a funzioni requirenti .In termini assoluti, sono pochissimi i casi di passaggio da giudice a pm (5 nel 2019, 10 nel 2020, 15 nel 2021 e 8 nel 2022) e viceversa (19, 15, 16 e 17). Il tema ha un valore più di propaganda politica  che realmente incidente sulle patologie della giustizia italiana.

Il sostanziale divieto di passaggio dalle funzioni requirenti a quelle giudicanti, se non una sola volta nel corso della carriera e con l’obbligo di un cambiamento di sede, ha già dato i suoi frutti al fine della separazione di fatto delle carriere.

Cesena 29 dicembre 2025

Egregio Presidente del Pri di Cesena,

la Tua lettera mi stupisce: la contraddizione tra quel che il Segretario dell’Unione Comunale Germano Gabanini ha votato in Consiglio Nazionale e nella Direzione Regionale (insieme a Te e a Micaela Del Vecchio) è palese, e tu stesso non la contesti. Poi affermi, in palese contrasto con quanto detto e votato in Direzione Regionale, che ‘Il Pri di Cesena voterà il referendum come da indicazioni del Segretario nazionale’. Forse c’è bisogno di un chiarimento in Direzione regionale, che ho chiesto al Segretario Fusignani di convocare al più presto, per evitare di confondere le idee ai nostri iscritti e all’opinione pubblica.

Quanto al contenuto del Referendum, sei parziale, seguendo le linee del Pd: la separazione delle carriere è solo uno degli argomenti in discussione, ce ne sono altri ancora più rilevanti che tu hai volutamente trascurato: la creazione di due Csm (uno per i pubblici ministeri e l’altro per i giudici), ma soprattutto il sorteggio dei componenti che toglierà forza al sistema delle correnti che sottopone la magistratura al controllo politico. Ma per fare propaganda si fa questo e altro!

Sapendo che sei un lettore del Carlino, credo che tu abbia letto il mio recente articolo sul porto turistico Onda Marina: un processo civile iniziato nel 1999 è arrivato poche settimane fa alla sentenza d’appello. Così non si può andare avanti! Però c’è anche qualche segnale confortante: un processo penale col ‘Codice Rosso’ si è concluso recentemente a Forlì con la condanna di un uomo violento a meno di un anno dalla denuncia. Sono convinto anch’io che questo referendum non riuscirà a rivoluzionare la magistratura, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

Paolo Morelli

Direttore responsabile della Voce Repubblicana

REGOLE, LINGUAGGI E PASSAGGI CHE CESENA FINGE DI NON VEDERE

Ho letto anche la nuova nota del presidente del PRI di Cesena, che liquida il dibattito interno come “sproloquio” e si concede una sola, presunta precisazione. In realtà, non siamo di fronte a una precisazione, ma a un tentativo di eludere il nodo politico, rifugiandosi in un formalismo di comodo che nulla ha a che fare con la tradizione repubblicana.

Confermo integralmente, senza modificare una virgola, quanto scritto il 24 dicembre. E lo confermo proprio perché la politica non è un esercizio retorico, ma è fatta di regole chiare e di passaggi conseguenti.

Nessuno ha mai contestato che il PRI di Cesena voterà al referendum secondo le indicazioni del segretario nazionale. Questo non è mai stato il punto. Il punto è un altro, ed è decisivo: non si può rivendicare l’appartenenza alla maggioranza nazionale mentre, negli organismi regionali, si vota contro un documento che quella linea nazionale sostiene.

La regola, semplice e non negoziabile, è questa: votare contro un documento regionale che sostiene la linea nazionale e il segretario nazionale significa votare contro la linea nazionale e contro il segretario stesso, e dunque collocarsi fuori dalla sua maggioranza.

Non è una valutazione politica soggettiva, ma una conseguenza oggettiva del funzionamento di un partito organizzato.

L’arrampicarsi sugli specchi inizia quando si tenta di giustificare quella scelta appellandosi alla mancanza di un passaggio esplicito sul referendum nel documento di minoranza votato anche da Fabbri e dalla delegazione di Cesena.

Un argomento francamente debole, perché quel documento è stato votato dopo che i suoi stessi firmatari avevano argomentato in modo chiaro ed esaustivo, negli interventi in Direzione regionale, la loro contrarietà al SÌ al referendum sulla giustizia, dichiarando anche l’adesione a comitati per il NO.

Tralasciando, peraltro, i giudizi severi dei medesimi sulla gestione politica del segretario nazionale: argomenti che, in tutta evidenza, o sono sfuggiti a Fabbri e alla delegazione di Cesena, o non sono stati compresi.

Pensare di cancellare politicamente quegli interventi appellandosi a una lettura notarile del testo scritto significa negare la realtà del dibattito e rifugiarsi in un formalismo di comodo.

È la stessa (il)logica politica che ha portato il presidente Fabbri ad argomentare il proprio voto contrario al documento della maggioranza regionale richiamando una presunta assenza di critica al governo, ignorando deliberatamente i passaggi durissimi della mia relazione, che costituiva premessa integrale e parte sostanziale del documento da me presentato ed era esplicitamente dedicata a una critica netta e articolata del governo Meloni.

Ancora una volta, si è scelto di fare finta che ciò che è stato detto, discusso e politicamente chiarito non esistesse, per potersi trincerare dietro un’interpretazione selettiva e riduttiva dei testi. Questo non è confronto politico: è elusione del confronto.

Poiché agli amici cesenati, a quanto pare, serve sempre l’esegesi degli interventi oltre ai documenti, è bene essere espliciti fino in fondo. Con quel voto in Direzione regionale, il PRI di Cesena si è posto fuori dalla maggioranza nazionale. Quanto alla maggioranza regionale, che è politicamente e sostanzialmente sovrapposta a quella nazionale, il problema è ancora più semplice: Cesena non vi è mai entrata.

Ed è qui che entrano in gioco i passaggi politici, che non possono essere saltati.

Se si intende rientrare nella maggioranza nazionale, occorre prima entrare in quella regionale. Non esistono scorciatoie, né adesioni “a geometria variabile”. Tradotto in termini politici chiari: adesione al documento della maggioranza regionale e ingresso coerente in quella maggioranza.

Diversamente, il PRI di Cesena resterà fuori dalla maggioranza nazionale, perché la FRER non è disponibile a sostenere maggioranze ad assetto variabile, costruite di volta in volta a seconda delle convenienze o dei temi. Non è una scelta punitiva, ma una scelta di serietà politica, di coerenza e di rispetto delle regole comuni.

Il segretario nazionale, se necessario, se ne farà una ragione. Noi in Emilia-Romagna ce la siamo già fatta, senza drammi e senza polemiche personali. La chiarezza, anche quando è scomoda, è sempre preferibile all’ambiguità.

Con questo spirito, e senza alcuna animosità, auguro anche agli amici di Cesena un 2026 ricco di soddisfazioni per l’Edera, nella speranza che il confronto interno torni a essere ciò che il PRI è sempre stato: un partito di regole, di responsabilità e di politica vera, non di finzioni formali. Augurio che rivolgo a tutte e tutti i repubblicani, già sufficientemente tediati da questo pur utile dibattito.

Eugenio Fusignani Segertario regionale PRI Emilia-Romagna

Tags: CesebaFabbri

Redazione

Altri Articoli

Mazzini ricordato a Forlì

Mazzini ricordato a Forlì

Martedì scorso, 10 marzo, nel 154º anniversario della scomparsa, Giuseppe Mazzini è stato ricordato in apertura della riunione del Consiglio...

Gerolamo, amici per sempre

Gerolamo, amici per sempre

Si è spento a 83 anni a Bari, Gerolamo Pugliese che già membro della Direzione nazionale e del Consiglio Nazionale...

L’intervista del segretario del Pri Saponaro alla Gazzetta di Roma

Corrado Saponaro per il Sì, 12 marzo a Firenze

Corrado De Rinaldis Saponaro sarà a Firenze il prossimo dodici marzo per un'iniziativa promossa a favore del Sì al referendum...

Perché il Pri vota Sì

Cesena per il Sì

Referendum Costituzionale Confermativo 22 e 23 marzo 2026, il documento congiunto di PRI, PSI, Più Europa, Partito Liberaldemocratico – SIAMO...

Prossimo articolo
In difesa del sì di Mameli

In difesa del sì di Mameli

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Al limite potete bruciare Tolstoj

Al limite potete bruciare Tolstoj

Visione etica sociale di Mazzini

Visione etica sociale di Mazzini

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1068 Condivisioni
    Condividi 427 Tweet 267
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1064 Condivisioni
    Condividi 426 Tweet 266
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1040 Condivisioni
    Condividi 416 Tweet 260
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    947 Condivisioni
    Condividi 379 Tweet 237
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    870 Condivisioni
    Condividi 348 Tweet 218

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA