domenica, 7 Dicembre 2025
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Il populismo fiscale

di Redazione
11 Novembre 2025
in Economia
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Pierre Zanin della Direzione nazionale ci ha inviato il seguente articolo

La legge di bilancio per il 2026 in fase di definizione si colloca nel solco tracciato dal Piano di Stabilità e Bilancio (PSB) presentato dal governo italiano alla Commissione europea nel 2024, approvato a Bruxelles e definitivamente adottato dal Consiglio dei ministri lo scorso ottobre.

Si tratta di un percorso coerente con gli obiettivi di risanamento della finanza pubblica che l’Italia si è impegnata a perseguire in sede europea, e che oggi comincia a dare risultati concreti: l’avanzo primario al netto degli interessi realizzato nel 2024 ha consentito di ridurre il costo medio del debito pubblico, migliorare il rating sovrano e avviare la conclusione della procedura comunitaria in corso per deficit eccessivo.

Un cammino difficile, ma indispensabile per un Paese che porta sulle spalle un debito pubblico tra i più alti al mondo.
Per questo consideriamo positivo e necessario l’approccio rigoroso adottato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, fatto proprio dalla Presidente del Consiglio e dal Governo: la disciplina di bilancio è LA condizione per garantire all’Italia autonomia finanziaria, credibilità internazionale e crescita sostenibile.

Dove il giudizio è più critico è sul versante della crescita economica.
Nonostante il contributo del PNRR, il PIL italiano si attesterà nel 2026 su un modesto +0,5%, inferiore alla media dell’area euro.
L’Italia continua a scontare ritardi strutturali, in primis la scarsa efficienza della pubblica amministrazione, che rallenta l’impiego delle risorse europee e frena l’impatto reale degli investimenti finanziati con il Next Generation EU

È in questo contesto che si inseriscono le recenti dichiarazioni del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, e della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.

Landini propone l’introduzione di un’imposta patrimoniale generale per finanziare il miglioramento di servizi pubblici, che giudica inadeguati, soprattutto per i Cittadini a basso reddito.

Una proposta che, tuttavia, ignora la realtà del sistema fiscale italiano.

L’Italia prevede già una serie di imposte patrimoniali settoriali (IMU, TASI, IVIE, IVAFE, imposta di bollo, imposta sulle successioni e donazioni). Tra queste, l’IMU rappresenta un pilastro della finanza comunale.

Se la nuova patrimoniale immaginata da Landini fosse sostitutiva, metterebbe a rischio l’autonomia finanziaria dei Comuni; se fosse addizionale, aggraverebbe una pressione fiscale già tra le più alte d’Europa, il 42,6% del PIL contro una media euro del 40,6% (fonte Eurostat 2023).

Una misura del genere avrebbe l’effetto di ridurre la competitività dell’Italia, rendendola meno attrattiva rispetto agli investimenti privati di quanto già non sia.
Siamo dunque di fronte non a una proposta di governo, ma ad una proposta fuori contesto, un manifesto politico insomma, utile a catalizzare consenso ma privo di coerenza con i vincoli macroeconomici e con la logica stessa della finanza pubblica italiana.

Diverso, ma non meno discutibile, è l’approccio di Elly Schlein, che ha attaccato la proposta di ridurre l’aliquota marginale IRPEF dal 35% al 33% per i redditi fino a 50.000 euro, sostenendo che favorisce i “ricchi”.

Un lavoratore che oggi guadagna 2.000 euro netti al mese non certo è “benestante” – come giustamente ha commentato il ministro Giorgetti – quanto piuttosto si tratta di un rappresentante del ceto medio produttivo oggi gravato da un carico fiscale del tutto sproporzionato.

Va infatti segnalato che in molti paesi europei aliquote marginali simili si applicano a redditi da lavoro che sono anche tre o quattro volte superiori.

L’intervento del governo va dunque nella giusta direzione, ma non è ancora sufficiente: la riduzione dell’aliquota dovrebbe essere estesa almeno fino ai 60.000 euro annui (condividiamo la proposta di Luigi Marattin), per restituire potere d’acquisto a quel ceto medio produttivo che sostiene la spesa pubblica (si vedano in proposito le analisi annuali di Itinerari previdenziali) e la domanda interna.

Non è quindi con il “populismo fiscale” di Landini e Schlein che renderemo la società italiana più giusta e il paese più attrattivo per l’occupazione e gli investimenti – in una parola: lo sviluppo – che sono poi le condizioni necessarie per poter realizzare quell’obiettivo.

In questa chiave, bisogna fare nostra la proposta di “5 riforme per rilanciare il PIL” che Carlo Cottarelli ha fatto qualche giorno fa con un intervento sul Corriere della sera.

Nell’ambito di una strategia di medio termine, Cottarelli ha proposto: 1. un taglio della pressione fiscale da realizzare mediante una massiccia riduzione della spesa pubblica; 2. il drastico taglio della burocrazia (faceva l’esempio dell’estensione della ZES del Sud a tutta Italia); 3. ridurre ulteriormente i tempi della giustizia, in particolare quella civile; 4. intervenire sul costo dell’energia, accelerando sul reimpiego in Italia dell’energia nucleare; 5. creare un flusso regolare di migranti, posto che più della metà delle imprese italiane ha difficoltà ad assumere per mancanza non di competenze ma bensì di persone).

Una proposta, quella di Carlo Cottarelli, che ci convince, al contrario di quella di Landini e Schlein.

licenza pixabay

Tags: LandiniSchlein

Redazione

Altri Articoli

Il mono polarismo

La crescita, vera sfida

Pierre Zanin della Direzione nazionale ci ha inviato il seguente intervento La discesa dello spread BTP–Bund decennale sotto quota 70...

Sfida infernale

Promossi senza trionfalismo

Pierre Zanin della direzione ci ha inviato il seguente intervento La decisione di Moody’s di migliorare il rating del debito...

Meriti di Giorgetti

Meriti di Giorgetti

La situazione dei Comuni italiani resta critica. Per anni, gli amministratori locali hanno dovuto fare i conti con limiti datati,...

Il socialismo fiscale

Il socialismo fiscale

Mentre il governo si dibatte tra manovre finanziarie difficili, conti pubblici sotto pressione e promesse di riduzione delle tasse sempre...

Prossimo articolo
E meno male che il tramonto era quello dell’occidente

E meno male che il tramonto era quello dell'occidente

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Saponaro risponde a Letta, iniziamo un ragionamento sul futuro del paese

La bandiera di guerra della Brigata Mazzini sfila a Cesena

Breve storia contemporanea del partito repubblicano

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1057 Condivisioni
    Condividi 423 Tweet 264
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1044 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1026 Condivisioni
    Condividi 410 Tweet 257
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    944 Condivisioni
    Condividi 378 Tweet 236
  • Non bisogna mai porre limiti alla divina provvidenza

    861 Condivisioni
    Condividi 344 Tweet 215

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA