Non c’è dubbio alcuno che in quanto a severità nei confronti del fenomeno migratorio e di difesa delle frontiere, la Spagna stia parecchi passi avanti all’Italia. A Ceuta nel 2001, il governo Zapatero fece aprire il fuoco alla Guardia civil contro i disperati che chiedevano accoglienza. E anche se rispetto a Zapatero, Sanchez è stato preso con le braghe in mano, il premier spagnolo era già pronto a schierare l’esercito. Il governo italiano, aggradito a mano armata in Val di Susa da migliaia di teppisti stranieri, nemmeno è capace di proclamarli terroristi.
Fortuna vuole che la crisi di Ceuta non avesse nulla a che fare con il fenomeno migratorio, i cinquantamila marocchini sono già spontaneamente rientrati nel loro paese di provenienza. Sono i rapporti politici fra Marocco e Spagna il problema originale e del resto la politica migratoria della Spagna è molto più efficace di quella italiana. Sanchez ha fatto dei Cpr in Mauritania a protezione di quelli nelle isole Canarie, sulla rotta dei migranti e funzionano a pieno regime. La Spagna non ha un pretenzioso quanto inutile piano Mattei. Sanchez riempie di soldi il governo militare della Mauritania per contenere i migranti del sub Sahara e questo gli basta, tanto da potersi permettere di regolarizzare 500 mila sudamericani di madrelingua. Per quanto i metodi siano discutibili, il ruolo della Mauritania è lo stesso che svolgeva Gheddafi, la politica spagnola è più efficace ed il governo italiano avrebbe solo di che imparare. I Cpr in Albania sono soldi buttati. Meglio era allora impiegare il torturatore Almasri che adesso che ci è scappato dalle mani, si vorrebbe ricatturare. Il penoso sopraffà il ridicolo. Ragione per cui gli oppositori del governo dovrebbero augurare lunghissima vita al ministro Nordio. Non passano sei mesi senza che ne combini una più clamorosa dell’altra.
Che il governo italiano non capisca niente lo dimostra la sospensione del trattato di Schengen. Era difficile da credersi perchè Schengen davvero non c’entra. Ceuta è sul continente africano, non è ricompresa negli accordi di Schengen, che eclatante sciocchezza. Semmai gli italiani che sono in Spagna e le merci che devono viaggiare in Italia rientrano negli accordi di Schengen. Che dio gliela mandi buona.
C’è un mare lontano fra Ceuta e le coste italiane e sono queste che sono sempre state perforate come riportano le cronache. Nello stretto di Gibilterra l’unica minaccia marina è quella rappresentata dagli attacchi delle orche.
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