Il Pri di Cesena con l’amico Romano Fabbri ha ricordato la figura di Mario Guidazzi
Nel giorno del suo addio vogliamo ricordare il nostro Mario, pipa in bocca, fazzoletto nero al collo, le bandiere rosse al vento, l’edera nel petto. L’insegnante, la sua Cesena, la sua famiglia, il Mazzinianesimo e il Partito Repubblicano. Sono questi i tratti distintivi che hanno caratterizzato tutta la sua vita. Repubblicano in Consiglio Comunale, Assessore e Vicesindaco a Cesena, leader storico indiscusso e ancora oggi segretario della Consociazione Repubblicana del comprensorio cesenate. L’etica del dovere ha pervaso tutta la sua vita, con l’educazione e l’elevazione morale dei cittadini come fine morale e ragione di tutto. Cittadino esemplare, da sempre impegnato in battaglie condotte con profondo senso civico e morale. Mario è stato un punto di riferimento non solo per i repubblicani e lascia un’impronta indelebile nella memoria storica della nostra Città. Un uomo che ha vissuto sempre con passione e grinta ogni momento della sua esistenza per salvaguardare quegli ideali di democrazia e libertà che sono stati cardini fondamentali della sua vita. Protagonista di tante battaglie politiche ha incarnato le preziose virtù di umanità, fratellanza e solidarietà. Ricordo con grande affetto il suo modo di porsi cordiale, la sua arte impareggiabile del parlare in pubblico e la disponibilità a confrontare le sue idee. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti noi e lascia un profondo vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo. I sensi delle più sentite condoglianze dei repubblicani e non solo giungano alla moglie ai figli e a tutti i cari di Mario Guidazzi.







