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Il Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale (Gna) di Tripoli, la forza di Fayez al Sarraj, ha recuperato il controllo della base di al Watyia, strappandola all’Esercito nazionale libico (Lna) di Tobruk, la forza di Khalifa Haftar. Al Watiya è situata a circa 140 km a Sud-Ovest della capitale e a 27 km dal confine tunisino.
In una dichiarazione, l’ufficio informazioni del Gna ha spiegato che il Consiglio presidenziale ha discusso “degli sviluppi della situazione militare sul fronte dei combattimenti e l’operazione di liberazione della base militare strategica di al Watiya che è stata attuata con successo”.
Il comandante della zona militare occidentale del Lna, il maggiore generale Idris Madi, ha affermato di aver perso il controllo della base “dopo continue settimane di bombardamenti da parte di aerei da guerra turchi”, aggiungendo che il ritiro delle milizie è avvenuto senza vittime dopo aver ricevuto ordini dalla leadership ritirarsi dall’area.
Madi ha anche detto che la Turchia sta ora preparando la base di al Watiya per renderla la più grande base militare per l’esercito turco all’estero.
Dopo gli accordi stipulati con Tripoli il 27 novembre 2019, Al Watiya è funzionale ai progetti di esplorazione di gas nel Mediterraneo orientale da parte della Turchia e il controllo della base potrebbe consentire al presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, di influenzare le politiche in Tunisia e Algeria e svolgere un ruolo rilevante nella “mappa dei corridoi di gas naturale” del Nord Africa. La guerra civile in Libia è scoppiata il 15 febbraio 2015. Dopo la caduta del Colonnello Gheddafi, la Libia si è divisa in due. La Tripolitania è controllata dal Gna del Primo Ministro al Sarraj con capitale Tripoli; la Cirenaica è controllata dal Lna del Generale Haftar con capitale Tobruk. Il governo di Tripoli è riconosciuto dalla comunità internazionale. Il governo di Tobruk riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia.
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