“Il raggiungimento della pace a Gaza è una delle principali priorità del partito repubblicano italiano ed il piano presentato dal presidente degli Stati Uniti d’America resta l’unica proposta concreta e perseguibile per ottenerla”. Lo ha detto il segretario nazionale dell’Edera, Corrado De Rinaldis Saponaro. Per Saponaro la rilevanza del piano presentato alla Casa Bianca viene dimostrata dalla capacità di ottenere il consenso, quasi immediato, da parte dei principali Stati arabi della Regione. “Oggi, ha detto Saponaro, le nazioni arabe desiderano innanzitutto stabilità e dunque concludere il prima possibile il conflitto con Israele”. In Italia, “tutte le forze politiche dovrebbero avere a cuore questo stesso obiettivo, per poi valutare quali passi ulteriori bisognerebbe compiere per la sicurezza dello Stato ebraico e lo sviluppo ed il benessere della popolazione di Gaza”,
La comunità europea, “ha inevitabilmente un ruolo di secondo piano in Medio oriente a seguito del fallimento dell’esperienza coloniale e del ridimensionamento politico che ne è scaturito. L’Italia, in particolare, ha un peso pressoché insignificante testimoniato dal suo stesso apporto all’armamento di Israele, l’un per cento delle forniture complessive, fra cui pallini da caccia, e foderi per sciabole da esposizione”. A maggior ragione, secondo il segretario del Pri, “occorre raggiungere la pace a Gaza”. Questa non è possibile “senza la liberazione degli ostaggi” .
Per Saponaro bisogna “prepararsi a fronteggiare una minaccia che riguarda direttamente il nostro continente proveniente da est. L’Italia, a detta del ministro della Difesa, “non sarebbe nemmeno sufficientemente equipaggiata”. Il segretario repubblicano ritiene che non si possano più ignorare “i rischi di un conflitto mondiale” di cui l’attacco iraniano ad Israele rappresentava un capitolo rilevante per tastare la reazione americana. “Solo rafforzando l’amicizia con gli Stati Uniti d’America, superando difficoltà ed incomprensioni, l’Europa può far fronte ad un quadro internazionale tanto angosciante. “Saper misurare con attenzione i passi necessari da compiere. evitare di intraprendere iniziative inutili e fuorvianti, capaci solo di creare divisioni”, diventa dirimente.
Il partito repubblicano nel secondo dopoguerra, ha ricordato Saponaro, ha indirizzato le scelte fondamentali della sua politica interna seguendo i principi della sua politica internazionale. “L’unità del mondo occidentale resta il nostro caposaldo. Più l’unità dell’occidente viene messa a rischio, più l’Italia potrebbe andare incontro ad un futuro incerto ed oscuro. Ugo La Malfa paventava il pericolo che l’Italia scivolasse nel Mediterraneo perdendo il suo legame con le Alpi. La Malfa chiedeva al nostro paese di restare ancorato ai lumi della civiltà europea”. Tutte le scelte politiche del partito repubblicano, ha concluso Saponaro, “restano improntate al rispetto della visione lamalfiana, ben oltre il semplice impegno delle elezioni regionali, che dovrebbero seguire, innanzitutto, scelte di buona amministrazione territoriale e dimostrare la serietà e la maturità dei partiti che competono”.
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