Gabriella Andreani segretaria provinciale di Reggio Calabria ha inviato il seguente intervento
A distanza di circa diciotto mesi dalle elezioni Comunali, da destra e da sinistra si scaldano i motori con una sorta di corsa per presentare il miglior progetto per la nostra città. E’ appena il caso di precisare che i progetti che possano rilanciare Reggio e renderla una città moderna ,europea ed economicamente ricca, non può che vederci concordi. Reggio Calabria, però da decenni , a ridosso delle tornate elettorali fa incetta di proposte tra le più appetibili senza aver mai mutato, in realtà, la sua situazione economica infatti l’esodo dei nostri giovani, ne è una prova.
Si, il miglior progetto è sicuramente dare il via, costruire, una vera e propria “industria del turismo” ma essa, non si implementa certo con i soli “slogan” e/o la riproposta di idee e programmi scopiazzati da pubblicazioni passate. Mi riferisco all’idea, lanciata dalla sottoscritta insieme con altri amministratori e cittadini già 20 anni fa, di utilizzare tutti i palazzi storici del Lungomare come Hotel, ovviamente ricercando nuove allocazioni per Scuole ed Uffici.
Questo sarebbe comunque solo un altro tassello atto a realizzare la città turistica, Reggio necessita infatti di un turismo non occasionale ma programmato, con politiche di attrazione turistica mirata e stabile, sia per un target vacanziero che culturale. Mi trovo a rilanciare altresì l’idea di chi ambisce ad una Reggio da paragonare a Montecarlo, pensiamo dunque alla possibilità di un Casinò.
Così come rendere davvero la nostra città Capitale della Cultura e città d’arte. Tutte proposte che esigono anche la possibilità di essere realizzate . Che dire, a proposito, sulle deleghe “mai ricevute” dalla Regione verso la Città Metropolitana. Dunque non è certo sufficiente mettere solo carne al fuoco, è indispensabile programmare senza essere surreali.
A questo proposito, il Partito che rappresento e che parteciperà con una propria lista al rinnovo del Consiglio Comunale, sosterrà unicamente quale guida per la città, una figura capace di impegnarsi, senza dover chiedere nulla di personale alla politica ed in grado di rivestire un ruolo di “primus inter pares” avvezzo a creare una squadra di supporto competitiva e realmente esperta, che realizzi davvero il progetto di Reggio “cuore del Mediterraneo”.







