Il caso Roggero evidenzia come di Gesù morto fra due ladroni, nel luglio di 2026 anni dopo, non si ricordi più nessuno. I ladri vanno ammazzati e presi a calci per strada. Si meritano ogni disprezzo. Nemmeno a dirlo è stato un vecchio marxista, il segretario della Fiom Giorgio Cremaschi, il predecessore di Landini, ad insorgere. Neanche nell’America di Trump si vedono cose del genere, ha detto. Ha ragione. Nell’America di Trump, come nel Far West, i ladri sono armati veramente, per cui se li insegui, assisti ad una sparatoria. Quella che si vede nelle immagini delle telecamere all’esterno della gioielleria Roggero è un’esecuzione cilena. Cremaschi sostiene che invece è tipica di quanto accade oggi in Cisgiordania. Gli ebrei infatti non sono cristiani e non hanno un al di là dove regolare i conti. In Cisgiordania, comunque vendicano i loro morti ammazzati, non gli oggetti rubati, i furti riusciti o tentati.
Se in Italia ci fosse la pena di morte per i ladri, Roggero potrebbe avere delle attenuanti. Perché anche se non è un pubblico ufficiale e soprattutto anche i ladri prima di essere condannati, vanno processati, si potrebbe dire che, cogliendoli sul fatto, Roggero avrebbe comunque anticipato i tempi della Giustizia. Gli si potrebbe dare qualche mese di domiciliari, comminargli un lavoro sociale come pena aggiuntiva. Perché anche fra i ladri vi possono essere responsabilità diverse, tali che stabilita la pena di morte per la tentata rapina, possono comunque vigere delle eccezioni. Magari uno dei ladri è stato costretto a partecipare al furto, magari non si trattava di aggressori sistematici, quanto di sbandati, infine che non avevano armi da fuoco. La rapina a mano armata è un reato più grave in qualsiasi ordinamento. La rapina con un’arma giocattolo e un coltello, che nessuno ha visto e che comunque è servito a poco, comporta un altro grado di giudizio. Per lo meno in uno Stato di diritto.
Quando un ladro entra con un’arma puntata in un negozio, difficile che qualcuno abbia voglia di estrarre la propria, a meno che si tratti dell’ispettore Callaghan, che possiede una 44 magnum nella fondina ed è dotato di una mira precisa. Per cui, a meno che Roggero sia un Callaghan, appena si è accorto dell’arma giocattolo, ha suonato l’allarme e preso la sua vera da un cassetto. Tanto è bastato per far fuggire i ladri. Lui lascia la sua famiglia alle spalle per inseguirli. Solo che appunto in Italia la pena di morte non c’è e Roggero ammazza qualcuno sulla base di una reazione emotiva, commettendo il reato per cui è stato condannato.
Disgraziatamente il primo film su Callaghan, un fenomeno da botteghino arrivato persino in Russia ed in Cina, è stato tradotto in Italia in maniera burocratica da qualche politica pseudo socialista. Il titolo originale è Dirty Harry, Harry la carogna. Appunto Callaghan usa la pistola diffidando dei tribunali. Appena uccide senza una valida ragione un maniaco omicida che poteva tranquillamente arrestare, non un ladruncolo da negozio, si dimette dalla polizia. Quando faranno un film su Roggero, il titolo adatto sarebbe Fine della civiltà cristiana.
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