Il decreto istitutivo della Repubblica Romana votato il 9 febbraio 1849, contiene quattro articoli. I primi due riguardano la decadenza del papato e le “guarantigie” offerte ad un pontefice che fuggito non ha nessuna intenzione di tornare. Il quarto articolo, concerne indefinite relazioni con “il resto d’Italia”, mentre il terzo è pietra dello scandalo: “La forma del Governo dello Stato romano sarà la democrazia pura”. A Parigi saltarono sulle poltrone. Quel “pura” ricordava loro il sangue che dal tempo di Barnave alla Costituente aperse una crisi radicale della società francese e una deriva tragica. Stai a vedere che questi mazziniani vogliono purificare anche la società romana.
Per la verità, Aurelio Saffi in sede di dibattito istituzionale aveva detto che non ci sarebbe stata nessuna differenza di classe, che l’unica classe nella Repubblica sarebbe stata il popolo, ma anche questa dichiarazione, all’orecchio di un aristocratico francese, magari costretto all’esilio, poteva suonare preoccupante. Erano pochi infatti i francesi a sapere che Mazzini aveva già litigato con Buonarroti e da 15 anni abbondanti, causa della discriminazione sociale. Il programma del Buonarroti presumeva l’esclusione politica degli aristocratici. Mazzini obiettò che questo in Italia non avrebbe avuto senso alcuno, dal momento che la nobiltà italiana era esclusa comunque dal potere costituito, esattamente quanto la borghesia cittadina. L’ élite italiana non contava niente agli occhi dell’impero austriaco, per cui non c’era alcuna ragione di arginarla, lo era già.
Il concetto di “puro” in Mazzini non va quindi ricercato nel francese pur, ma nel tedesco Reinen, esattamente secondo l’eccezione kantiana del significato. Il “concetto puro” in Kant, il Reinen Vernunft, si traduce come non derivato dall’esperienza. Questo è il principale significato filosofico di “puro” nella lingua tedesca, “originario”. La democrazia “pura” significa che non ha esperienza da cui provenire, è completamente nuova. Per cui semmai Mazzini prendeva le distanze dal precedente rivoluzionario francese. Il primo discorso di Mazzini all’Assemblea, il 10 marzo, sarà quello contro ogni fazione, destra e sinistra, sono espressioni della monarchia che in Repubblica non devono avere quartiere. Mazzini vuole impedire gli scontri intestini che portarono il giacobinismo al suo disastro. La Repubblica Romana era il nuovo inizio della storia della democrazia europea, e a questo ambiva.
Museo Mazziniano del Risorgimento di Genova







