Quale che possa essere il commento dell’intervento alle Camere del presidente del Consiglio e del dibattito che ne è seguito in vista del prossimo Consiglio Europeo, si è verificato un fatto inatteso di cui nessuno poteva tener conto. Gli ambasciatori di Francia, Germania ed Inghilterra erano ricevuti in serata a Mosca dal vice ministro degli esteri Galuzin. Mai avessero dichiarato guerra alla Russia, lo avremmo appreso dalla stampa di quei paesi quest’oggi. Qualunque cosa sia avvenuta, l’onorevole Meloni la leggerà con noi sui giornali. Non proprio una vita da protagonisti.
Tutta la costruzione ingegnosa di come debba essere l’Europa, di come vada migliorata, del ruolo del super mediatore, della funzione centrale dell’Italia, appare purtroppo sovrastata da una semplice realtà, quale quella che l’onorevole Meloni abbia perso il passo. Non che sia facile per gli altri paesi europei influire sui processi internazionali in corso, comunque nel loro piccolo si mettono insieme e qualcosa provano a fare. L’Italia sembra invece come sospesa nell’Iperspazio. Abbiamo indicato la strada per risolvere il problema migratorio. Grande. Solo che se l’Albania entra nella Ue, secondo la stessa Meloni Tirana ha una priorità temporale rispetto a Kyiv, in quale paese terzo li carceriamo i nostri migranti? Chissà. L’Ucraina va esclusa, non è un paese sicuro.
Magari il presidente del Consiglio ha perfettamente ragione di vantarsi di aver fatto meglio dei governi precedenti, giallo rossi o giallo verdi. che fossero. Solo che i risultati sono magri. Va apprezzato moltissimo l’impegno sulle rinnovabili, i contratti con l’Algeria e l’Azerbaijan, l’apertura, non si capisce perché a fine legislatura. sul nucleare. Eppure le bollette sono aumentate lo stesso. Piuttosto le opposizioni, che lamentano le alte tasse, rinunceranno alla patrimoniale come soluzione finale.
Questo perché il problema nazionale non sono le imposte, ce ne sono a iosa. Semmai sono i tagli alle spese inutili, un eufemismo, e gli investimenti necessari alla crescita, che mancano completamente. Il presidente del Consiglio ha spiegato la differenza fra flessibilità buona e flessibilità cattiva. Benissimo. Disgraziatamente entrambe producono debito e quello che servirebbe davvero ai cittadini è un governo che abbia un’idea su come ridurlo il debito, non aumentarlo. Ahinoi, succede quando ci si considera il centro dell’universo mondo. I debiti li lasciamo sempre pagare agli altri.
Galleria della presidenza del Consiglio dei ministri







