Il Consiglio Nazionale del PRI riunito a Roma il 29 novembre 2025 ascoltata la relazione e la replica del segretario l’approva.
Il Consiglio Nazionale apprezza l’impegno americano per costruire piani di pace in Ucraina ed in medio oriente, teme per l’evoluzione della situazione in Cisgiordania, condanna le continue aggressioni della Russia, soprattutto alla popolazione civile e rileva con preoccupazione come il riconoscimento di confini modificati con la forza, possa comportare una destabilizzazione internazionale molto pericolosa, di cui si vedono i primi segnali nelle relazioni fra Cina e Giappone.
L’Unione Europea dovrà prepararsi ad essere pronta a qualsiasi evenienza e riteniamo indispensabile il compimento di una maggiore unificazione politica del continente, aprendo una fase di profonda collaborazione cominciando sul terreno militare per la difesa dei confini.
Il Consiglio Nazionale invita in questo contesto l’Italia ad affrontare le spese sancite dalla Costituzione per la difesa dei suoi cittadini in modo da evitare che la Nazione possa trovarsi alla mercé di qualsiasi minaccia possa venirle rivolta.
Il Consiglio Nazionale del PRI ritiene insufficiente l’azione del governo in relazione ad una piccola riforma fiscale che certamente non servirà ai ceti medi e la scarsa attenzione alla distribuzione del reddito verso coloro che in questo momento, causa le spese energetiche e del carrello della spesa, stanno soffrendo la situazione in modo grave. In questo contesto i repubblicani non riescono ad intravedere i necessari tagli alla spesa pubblica improduttiva che potrebbero garantire risorse verso il welfare e una seria politica. Anche se apprezziamo l’impegno del ministro dell’economia per il mantenimento dei conti pubblici.
Il Consiglio Nazionale considera mortificante che alla fine del tempo indicato per le spese del PNRR non sia stato superato il diciotto per cento ed il sedici della spesa dei patti di coesione. Apprendiamo con soddisfazione che ci siano buone possibilità che i soldi non spesi possano avere una proroga di altri tre anni.
Il Consiglio Nazionale del PRI ha espresso la sua piena solidarietà al capo dello Stato per le sguaiate intimidazioni ricevute, dall’estero e dall’interno.
In occasione del prossimo referendum sulla Giustizia il Consiglio Nazionale del PRI ritiene necessario l’applicazione dell’articolo 111 della Costituzione così come sostenuto durante il dibattito in sede costituente da Calamandrei e come conseguenza della riforma Vassalli del processo penale. Per questo il PRI si esprimerà nelle urne per il SI.
DOCUMENTO 2 DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEL 29 NOVEMBRE 2025
Il Consiglio Nazionale approva la proposta di convocazione del 51° Congresso Nazionale da celebrarsi in due giornate in Roma nel mese di aprile o maggio 2026 e dà delega alla Direzione Nazionale di fissare il luogo e i giorni di celebrazione del Congresso.
Il Consiglio Nazionale inoltre approva il Regolamento Congressuale (allegato) e approva di prorogare il termine di chiusura del Tesseramento dal 31 dicembre del 2025 al 31 gennaio del 2026.
Il Consiglio Nazionale approva la proposta del Segretario Nazionale di votare per il prossimo referendum SI e dare delega all’amico Cesare Greco di rappresentare il Partito nel Comitato per il SI “Pannella, Tortora, Sciascia”.
Il Consiglio Nazionale ha espresso inoltre la sua piena solidarietà al quotidiano La Stampa per la vile aggressione subita che ha riportato questo nostro Paese ai tempi più cupi della sua storia.







