La vita sulla luna è bellissima dai tempi del barone di Munchausen che si faceva sparare da una palla di cannone per raggiungerla. Solo chi vive sulla luna poteva pensare che non ci fosse una qualche relazione fra gli imam che in Italia sostengono la causa palestinese ed Hamas, perché Hamas prima che un movimento politico è un movimento religioso. La caratteristica di questo movimento religioso è di non promuovere il confronto fra le fedi. Quando ha assunto una posizione politica non ha mostrato nemmeno sensibilità pluralista. Il fatto che Hamas abbia partecipato ad elezioni libere, significa poco o niente. Anche il partito nazional socialista vi partecipava e così quello fascista. Una volta preso il potere le elezioni sono state soppresse, esattamente come è avvenuto nella Striscia dal 2005. Un ventennio islamico. Rispetto al partito fascista ed a quello nazionalsocialista, Hamas si è mostrata politicamente più radicale dal momento che i suoi avversari politici non li internava in dei lager. Li buttava direttamente giù dai palazzi e come ha mostrato al mondo intero dopo l’occupazione israeliana di questi mesi, ammazzandoli a pistolettate per strada pubblicamente a mo’ di monito. Tra Mussolini ed Al Capone, Hamas preferisce Al Capone.
L’idea che ci possa essere una Palestina senza Hamas che la guidi è tipica di chi appunto vive sulla luna. L’unica forza politica organizzata palestinese contrapposta a Hamas è la vecchia al Fatah, barricata a Ramallah. Quando si dice che si potrebbe chiedere a al Fatah di prendere il potere a Gaza per gestire la transizione politica, questa è ancora un’altra idea lunare. Fatah è stata completamente espulsa da Gaza e per tornarvi in sicurezza, a parte che non dispone del personale sufficiente, servirebbero i carri armati. Come hanno detto tutti i paesi arabi della Regione, prima bisogna disarmare Hamas, cosa che in Europa nessuno ha mai pensato. Qui da noi, sull’onda del movimento di piazza, ci si è messi a riconoscere lo Stato palestinese a ruota, e questo mentre l’America siglava gli accordi di pace per fermare l’invasione israeliana. Il riconoscimento dello Stato palestinese non rientra negli accordi di pace, fino alla smilitarizzazione di Hamas. Poi ci si stupisce che l’America ce l’abbia con gli Stati europei che riconoscendo lo Stato palestinese anzi tempo, hanno compromesso il trattato di pace rinforzando Hamas, che infatti non vuole più deporre le armi.
Nessuno si dimostra migliore abitante sulla luna di coloro che credono comunque possibile creare uno Stato palestinese in queste condizioni, perché con Hamas abbarbicata a Gaza, si può giusto fare una Stato islamico, ovvero un califfato che travolga tutti quelli esistenti in medio oriente, non si capisce perché mai solo Israele dovrebbe essere un ostacolo, ed il re di Giordania no. Dal fiume al mare, va letto in due sensi, perché i mari sono due, il Mediterraneo ed il mar Rosso e poi c’è il golfo Persico, l’Oceano Indiano. Perché dare dei limiti all’espansione della grandezza di Allah? Solo dei miscredenti possono farlo.
Tutti costoro che sognano questa meravigliosa Palestina libera da Hamas e che adesso si arrampicano sugli specchi per dire che loro biasimano l’operato dell’imam di Genova e della sua rete finita sotto le lenti dell’autorità giudiziaria, sono il formidabile popolo degli abitanti sulla luna, in Italia. Fortuna che c’è l’onorevole Ilaria Salis che privata delle catene sa riconoscere la luce del sole, e ha detto al popolo lunare la verità. Se si vuole combattere per la libertà della Palestina, non si può prescindere dalla lotta di Hamas. Una che vive ancora sulla terra. Speriamo vivamente che la magistratura compia il suo corso, perché sulla luna chissà, ma in Italia ci sono ancora delle leggi da rispettare.
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