All’indomani del vertice dei volenterosi di Parigi, la posizione del governo italiano è questa. Il primo punto è che l’Italia non è in guerra con la Russia e sostiene l’Ucraina che pure lo é. Il secondo, l’Italia promuove una pace che offra garanzie di sicurezza all’Ucraina attraverso l’applicazione dell’articolo quinto del trattato Nato. Cosa prevede questo articolo quinto? La guerra con la Russia. Dettaglio insignificante, poiché la Russia per l’intanto non è in pace con l’Ucraina, è in guerra, perché non allora applicarlo subito questo articolo quinto? Magari schieri le truppe in Ucraina ed i russi che manco riescono a battere un esercito di elettricisti e badanti arruolati alle belle e meglio, hanno preso un’altra stangata nell’offensiva estiva, davanti ad uno professionista, si ritirano. Non se ne parla. Zelensky si attacchi al tram.
Considerato che il governo italiano è quello che anche non vuole che l’Ucraina usi armi contro la Russia oltre confine, quando le piattaforme di lancio missilistiche russe sono tutte in suolo russo, gli ucraini possono sparare ai russi quando già sono tutti morti. Da qui la constatazione che allora il governo italiano farebbe meglio a schierarsi direttamente con la Russia. Assumerebbe per lo meno una posizione lineare, come quella di Conte. Tutti si ricordano la maglietta di Salvini con Putin, nessuno il manifesto di Fratelli d’Italia che ritraeva Putin con colbacco da sommergibilista. Incarnava l’uomo forte che doveva risalire anche il Tevere. Quanto a Forza Italia, Berlusconi stappò lo champagne per brindare all’occupazione della Crimea nel 2014 da parte del suo amico Vladimir che gli aveva appena regalato, chissà mai perché, un lettone. Questo il profilo della maggioranza di governo. Ti puoi stupire che litighi con Macron ogni giorno? Meloni, Taiani e Crosetto sembrano i gimnosofisti dell’epoca di Pirrone. L’Italia ha promesso a Zelensky una batteria di Himars nel 2027, se mai l’avrà entro quella data e se mai l’Ucraina avesse davanti a se tanto tempo a disposizione
Questi penosi contorcimenti del governo italiano sono propri di chi ama discutere senza saper prendere decisioni. Dimostrano che nè Palazzo Chigi né la Farnesina, abbiano il polso della situazione. L’Ucraina non svolge più una guerra puramente difensiva. L’Ucraina colpisce con successo il suolo russo dal dicembre scorso ed ha oramai intensificato le sue azioni su depositi, aeroporti e raffinerie. Visti i veti posti all’impiego delle armi da parte dei suoi timorosi alleati, l’Ucraina oramai ha sviluppato un proprio sistema balistico in grado di colpire la Russia quando vuole e dove vuole e conta un arsenale che paesi come l’Italia si possono giusto sognare.
Nemmeno Trump, crede che Putin voglia arrivare alla pace, per cui si arriverà necessariamente all’intensificazione della guerra, quello che un governo irresoluto come questo non vuole dire al paese. In quel momento la posizione italiana apparirà del tutto assurda, anacronistica e controproducente.. A meno che si sia dalla parte di Putin, ovvio.
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