sabato, 18 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Il paese in cui non nascono gli storici

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
17 Luglio 2023
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Premesso che quando in occidente Tucidide scriveva le guerre del Peloponneso, in quella che sarà un giorno lontano la Russia, vivevano solo popoli nomadi in possesso di una tradizione orale e quando a Roma si confrontavano Tacito e Tito Livio, nelle steppe scorrazzavano gli unni con gli avari, la Russia è l’unico paese in cui si conoscono solo storici della letteratura e delle arti. Ne hanno di meravigliosi come il Mirsky che pure morì comunque in un gulag nel 1940. Che vi sia stata una qualche storiografia più generale lo si sa grazie al conte Tolstoj che la disprezza in “Guerra e pace”. Tolstoj a differenza dei parrucconi vissuti alla corte zarista e che scrivono solo la storia che piace ascoltare allo Zar, ha viaggiato in occidente, ha letto Goethe e amato Rousseau, e guarda alla sua cultura con gli occhi dei suoi maestri. Il motivo principale per cui in Russia non sono fioriti storici rilevanti è semplice. La storia presuppone una verifica degli accadimenti reali, cosa che al governo zarista, come a quelli assolutisti in generale non interessa minimamente. Per cui i russi potrebbero essere ancora convinti, come alla loro epoca, di non aver perso la battaglia di Austerlitz, perché festeggiavano Bagration che aveva catturato Murat. Il conte Tolstoj fu il primo russo di successo a raccontare la disfatta di Austerlitz e per prudenza lo fece in un romanzo. Se però si tratta di analizzare Borodinò, anche il grande Tolstoj inciampa, si contraddice, perdendosi in un completo guazzabuglio. La storia per i russi è un’ipotesi sbagliata. Solo la religione è una scienza dimostrabile e questo fino al 1929.

Nel 1929 è datata la prima grande opera storica in lingua russa, guarda caso scritta da un ucraino, tale Leo Trotzkij. La storia della Rivoluzione russa di Trotskj è un’opera formidabile che spazza via tre interi secoli di conformismo parruccone. Oltre che essere uno dei principali dirigenti bolscevichi, esiliato a lungo tra Capri e Zurigo, Trotskij sarà anche il capo dell’armata rossa durante la guerra civile, uno dei principali collaboratori di Lenin. Non che la sua opera non abbia dei difetti, è tipicamente dottrinaria, ma in un paese che non possiede un solo testo storico rilevante è un gran bell’inizio. Purtroppo, la principale preoccupazione del governo sovietico sarà quella di evitare che l’opera di Trotskij venga mai diffusa. Una particolarità che si registra anche nel partito comunista italiano. Ancora negli anni ’70 del secolo scorso gli iscritti al Pci erano tenuti a non leggere i testi di Trotskij, quali che fossero e negli anni ’30, i dirigenti dovevano dare l’esempio. Gramsci lesse La storia della rivoluzione russa di Trotsky in carcere. Mussolini in persona finalmente gliela fece recapitare. Per avere un’opera di storia degna dell’Unione sovietica scritta da un russo dovremo aspettare gli anni ’90 del secolo scorso e la si deve a Mihael Geller che nato nel 1920 è scappato a Londra con la famiglia da bimbo. Insieme a lui lavora Aleksander Nekric che rimase in Russia fino al 1976. Nekric legato a Crusciov, scappò poi appena fosse possibile e si incontrò con Geller. La loro storia dell’Unione sovietica è un testo formidabile, soprattutto se paragonato a quelli apologetici precedenti che spiegano le magnifiche sorti del proletariato sotto la guida ferma del compagno Stalin.

Non sorprende quindi che quando i dirigenti russi di oggi parlino di storia dicano castronerie senza senso. La più bella quella del conduttore televisivo Solovijev che ha chiamato gli italiani “bastardi”. Si sono dimenticati di quando baciavano le mani a Suvorov, ha detto il sodale di Putin. E per carità, baciapile fanatici e spie degli austriaci ce ne avevamo eccome, ma se uno vuole avere un’idea dei sentimenti degli italiani dell’epoca va a vedersi la pinacoteca di Brera a Milano. C’è la statua del giovane Bonaparte, nudo come un Cesare ad accoglierti, non quella del settantenne impomatato Suvarov. Ciò non toglie che i russi nella loro visione distorta della realtà non riescano comunque a coglierne degli aspetti profondi. Putin quando dice che gli europei si farebbero impiccare se gli americani glielo dicessero, non ha tutti i torti. Piuttosto che tornare sotto i russi, polacchi, lettoni, lituani, estoni, cecoslovacchi preferirebbero in gran lunga impiccarsi, così come gli ucraini preferiscono farsi bombardare da 500 giorni. Poi ci saranno pure quelli che preferirebbero trattare con i russi piuttosto che obbedire agli americani. Ma questi sono quelli che i russi ancora non li conoscono e principalmente per merito degli americani.

Foto CC0

Tags: SuvarovTolstoj
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

JFK, sbriciolamento di un mito

JFK, sbriciolamento di un mito

In occasione della ricorrenza, 15, 17 aprile 1961, della tentata invasione di Cuba, Rai tre ha dedicato una trasmissione de...

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Prossimo articolo
Nulla di nuovo sul fronte Mediterraneo

Nulla di nuovo sul fronte Mediterraneo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Lo scetticismo come pratica di vita

Lo scetticismo come pratica di vita

L’ultimo assalto

L’ultimo assalto

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA