giovedì, 10 Settembre 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


La logica di Yalta

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
21 Febbraio 2024
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

In Russia hanno trovato morto anche Ivan Sechin il figlio trentacinquenne dell’oligarca russo israeliano Igor Sechin che aveva lasciato il paese dopo l’invasione in Ucraina. Al povero Ivan hanno riscontrato gli stessi sintomi attribuiti a Navalny. Anche in Bielorussia è morto sempre accidentalmente uno dei principali oppositori di Lukashenko incarcerati, e considerato la spirale repressiva collegata a tutti questi fatti, c’è da credere che Putin abbia vissuto una settimana di lunghi coltelli. Tante le teste cadute che può darsi alla pazza gioia. Putin è apparso anche compiaciuto del grande successo di Avdiivka, dove ha notato sarcasticamente come gli ucraini lasciassero caoticamente le loro posizioni. Avesse studiato Cesare, si sarebbe preoccupato piuttosto che nessuno sia stato in grado di braccarli gli ucraini, invece di deriderli. Si riorganizzeranno. Meglio lanciarsi nella sua performance preferita, gli incontri con gli studenti e le studentesse universitarie, nemmeno se le torri del Cremlino gli cadessero in testa vi rinuncerebbe. Qui una giovane studentessa italiana gli ha dato un piccolo dispiacere, mi sono innamorata della Russia, ha detto. Putin è rimasto interdetto, ma come, non di me? Ciononostante pazienza, Putin ha potuto ricordare la calda accoglienza ricevuta sempre in Italia, dove si sente a casa. Non andrebbe preso alla leggera, considerato che Putin ci ha anche inviato le truppe in Italia e non si capisce esattamente a fare cosa. Forse,, la Commissione parlamentare d’Inchiesta sul Covid appena istituita, farebbe bene ad indagare. Nei piani dell’imperialismo russo l’Italia è stata considerata prioritaria dai tempi di Suvorov e la guerra di Crimea avvenne per arrestare le mire russe sul Mediterraneo. Per questo alla Russia serve Odessa. Come fai ad espanderti nel Mediterraneo senza Odessa? E poiché Putin non controlla nemmeno l’Isola del serpenti e ottiene successi nell’entroterra del Donbass a caro prezzo, sai quanto tempo ci metterà per arrivare alle nostre coste.

Era il conte Tolstoj convinto che il tempo fosse decisivo per stabilire davvero l’entità dei rapporti di forza. Tolstoj esprimeva il punto di vista dell’eternità, solo Dio decide su tutto, gli uomini non contano niente. Ora la guerra e la politica richiedono comunque una minore durata per misurare i successi e gli insuccessi. Sotto questo profilo l’impresa ucraina di Putin è una catastrofe e aggiungerle una repressione interna, precipita ulteriormente lo stato delle cose. Tanto che persino la Lega di Salvini ha preso le distanze dal regime di Mosca. Un regime autoritario, hanno detto e ancora sbagliano. Il regime di Putin, non è un semplice regime autoritario, è un regime omicida. Con un regime autoritario si può anche trovare un punto di compromesso, con uno omicida sarebbe inaccettabile qualsiasi intesa. Un problema che si deve porre la comunità occidentale da quando è stata messa di fronte alla morte di Navalny. Lo ha detto Kasparov, altro dissidente russo in esilio, c’è una sorta di ipocrisia della capitali europee che parlano e non fanno fatti. Piangono Navalny e aspettano di tornare agli affari con Putin.

La verità è che il mondo multipolare, il mondo della post globalizzazione, fa ancora difficoltà a lasciare la logica di Yalta. I confini della spartizione fra Russia e Stati Uniti furono tracciati dalla matita blu di Stalin. Roosevelt lasciò fare, perché dell’Ucraina piuttosto che della Bulgaria, della Cecoslovacchia, dell’Est Europa nel suo complesso, all’America importava poco. Da quando rivaleggia con la Cina già di più, ma non può essere l’Ucraina a smuovere davvero la sensibilità occidentale, sono sempre stati russi, per gli occidentali, gli ucraini. Questa è l’unica autentica forza di Putin, combattere per qualcosa che mai nessuno occidentale gli ha contestato. Sono gli ucraini che contestano. i cosacchi che non lo vogliono Putin. Quando mai i cosacchi non avevano voluto essere russi, piuttosto che turchi o polacchi? Questo è un ostacolo davvero insormontabile, la volontà di un popolo che si è autoproclamato indipendente. La Russia può anche vincere la guerra, che ha già perso, perché non ha un gulag tanto grande per rinchiudere e poi sterminare interamente, il popolo ucraino.

Tags: italiaPutin
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

Il governo stabile

Il governo stabile

Per avere un governo stabile, non modifichi la legge elettorale, sopprimi le elezioni. Il modello di stabilità di governo in...

Superiorità morale dell’onorevole Schlein

Superiorità morale dell’onorevole Schlein

Bisogna ritenere davvero ammirevole il ministro degli Esteri britannico David Milyband che ha denunciato a nome del governo di Sua...

Tedeschi e no

Tedeschi e no

Mario Balotelli ha chiesto se lui può essere considerato italiano o meno. Con i tempi che corrono, dipende. Se l'identità...

Ombre rosso brune

Ombre rosso brune

Il partito nazional socialista dei lavoratori non ha mai superato il 43,9 per cento dei voti e per restare cancelliere...

Prossimo articolo
Romagna e infrastrutture, le proposte del Pri

Romagna e infrastrutture, le proposte del Pri

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Le parole cadute nel vuoto

Le parole cadute nel vuoto

Huawei fuori, inasprite le relazioni Uk con la Cina

Boris Johnson segue le lezioni di Lord Palmerston

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1099 Condivisioni
    Condividi 440 Tweet 275
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1090 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 273
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1061 Condivisioni
    Condividi 424 Tweet 265
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    959 Condivisioni
    Condividi 384 Tweet 240
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    885 Condivisioni
    Condividi 354 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA