Vladimir Zeòensky ha acceso le candele di Hanukkah con i rabbini di Kyiv in delegazione al palazzo presidenziale. Cosa piuttosto sospetta per chi viene considerato il capo di un governo neonazista, come sostiene Putin. Ci vuole tutta la fantasia di una mente malata per pensare che i nazisti possano fare capo di governo un ebreo. Gli ebrei nel nazismo non hanno comandato mai niente, nemmeno le camerate dei campi di concentramento. I cosiddetti Kapò, non erano dei caporali, grado militare dal francese caporal, ma dei Kameradschaftspolizei, ovvero i poliziotti della camerata, il piantone dell’esercito italiano e, soprattutto, erano dei prigionieri.
Anche se Zelensky non fosse un ebreo, ma un cittadino di origine austriaca, Stepan Bandera era nato a Leopoli, non avrebbe avuto comunque la possibilità di formare un governo nazista in Ucraina. I nazisti non ritenevano che gli ucraini potessero governarsi autonomamente, esattamente quello che pensa Putin. Bandera era un nazionalista ucraino convinto che i tedeschi nel 1941 fossero dei liberatori. Finisce in un campo di concentramento in Germania già a settembre dello stesso anno e sarà liberato dagli americani nel 1945. Sopravvive perché considerato un suddito austriaco, non uno slavo. Gli slavi per i nazisti sono come gli ebrei, popoli inferiori. Hitler non ha invaso l’Ucraina per darle un governo collaborazionista come in Francia e Norvegia, e nemmeno un protettorato, come in Cecoslovacchia. Hitler ha invaso l’Ucraina, la Polonia e la Russia per annetterne i territori al Reich. La popolazione non ha diritto alcuno se non forse quella di origine tedesca, Bandera infatti rimane in vita. Zelensky non ha comunque origine austriaca, è slavo, è pure ebreo.
Dopo due anni di guerra Zelensky ha tenuto a sottolineare la sua comunanza con il popolo ebraico proprio in questi giorni in cui Israele sta combattendo gli alleati dei russi, gli Huti ed Hezbollah e ha bombardato nella regione di Tartus, quello che dei russi era rimasto in Siria. Putin contava che l’attacco di Hamas ad Israele distrasse l’opinione pubblica mondiale dalla guerra in Ucraina e soprattutto l’impegno occidentale a sostegno del governo “neonazista”. È accaduto il contrario. La Russia ha perso la Siria e ora rischiano pure i suoi alleati lungo il canale di Suez. In poche settimane, l’influenza russa in medio oriente è svanita. La Russia ora è costretta a ripiegare in Africa. Putin può pure continuare a perdere uomini e mezzi in Ucraina, inutilmente. Per essere una potenza mondiale, ha bisogno di ritornare sul Mediterraneo. Senza il Mediterraneo non se ne fa niente Putin dell’Ucraina.
Ucraini ed ebrei sono entrambi vittime di un olocausto, in quanto tali non avevano e non hanno altra scelta che combattere. In una telefonata intercettata di Yulia Timoschenko, venti anni fa, si poteva ascoltare che il capo della rivoluzione arancione voleva atomizzare la Russia, il che però non fa della Timoshenko una genocida. L’Ucraina non possedeva armi atomiche. Un genocidio si effettua sulla base delle concrete possibilità di compierlo, non sul desiderio. Hitler fino a quando non si trovò padrone dell’ Europa riteneva, lo scrive nel Mein Kampf ed è sicuramente sincero, che si potessero deportare gli ebrei tedeschi in Madagascar, poche migliaia. Allora non immaginava di trovarsi nelle mani decine di milioni di ebrei e di poterli davvero eliminare tutti. Lo stesso voleva fare Stalin con gli ucraini che non si erano mostrati negli anni ’20 buoni comunisti, i kulaki.
Potrebbe sembrare che Stalin a contrario di Hitler, offrisse una possibilità di salvezza attraverso l’adesione al partito bolscevico. Non era così. Solo il giudizio di Stalin ti faceva un buon comunista, neanche lo stesso Crusciov avrebbe avuto speranza di salvarsi, non fosse caduto Stalin. Israele, accusata di genocidio in questi mesi non è in grado di compiere qualcosa del genere nemmeno volendolo. Gli arabi che la circondano sono un miliardo, anche se morissero tutti gli abitanti di Gaza, rimarrebbero sufficienti arabi per odiare di più Israele. Israele non ha comunque mai programmato lo sterminio di nessuno ed è ignobile solo pensarlo. Israele rivuole i suoi ostaggi e sbarazzarsi di coloro che la minacciano ogni giorno e questo lo farà in qualunque modo. Il maggior aiuto che è arrivato all’Ucraina in questi due anni.







