venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


L’anno dell’Europa

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
27 Gennaio 2025
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Che possano esserci incomprensioni fra Stati Uniti d’America ed Europa, non è una particolare novità, al contrario. Ci sarebbe da stupirsi quando non ve ne fossero. Per quanto i leader europei siano frastornati dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, non lo saranno mai come quando a suo tempo, Richard Nixon ottenne il suo secondo mandato con un successo elettorale persino superiore a quello di Trump. Subito governi ed opinione pubblica europea si scagliarono all’unanimità contro i bombardamenti in Vietnam e proprio a ridosso del viaggio previsto dal presidente statunitense nel vecchio continente. Unica eccezione, l’Inghilterra del premier conservatore Edward Heat. Il governo di sua Maestà comprendeva perfettamente che l’America stava piegando una dittatura militare comunista a firmare la pace. Heat e con lui complessivamente la stampa britannica, diede quindi credito alla presidenza statunitense, ciononostante l’Inghilterra rimase in piena sintonia politica con la Francia traumaticamente uscita dalla Nato. Morale, durante la guerra del Kippur, gli americani poterono aiutare Israele grazie alle basi militari dell’Iran, c’era ancora lo scià, non a quelle in Europa che rimasero loro interdette. Nulla di nuovo oggi, nel caso si creasse una frattura fra gli obiettivi annunciati dalla presidenza statunitense sulla pace a Gaza, rispetto alla crisi del 1973. Senza contare, che all’epoca la Germania di Willy Brandt, con la sua Ostpolitick, creava un disagio persino maggiore di quello che può esserci con una Germania unificata sostanzialmente vicina all’Ucraina, che l’America, come era ovvio, continuerà a sostenere.

Fa particolare scalpore il resoconto giornalistico della telefonata fra Trump e il premier danese Mette Frederiksen, quarantacinque minuti orrendi, secondo la versione del quotidiano “la Repubblica”. Questo in effetti all’epoca di Nixon non si sarebbe mai potuto sapere, per l’appunto si stava entrando nel Watergate. Considerato il carattere dell’allora presidente Usa, è possibile che telefonate altrettanto burrascose si fossero anche verificate. Infatti Nixon aveva Kissinger per trattare direttamente con i governi continentali. Se oggi la Casa Bianca si confronta personalmente con il suo presidente, è stato fatto un passo avanti rispetto ad allora, qualunque cosa ci si dica. Poi si legge, anche se in realtà è un americano a scriverlo, che Trump rivendicando la Groenlandia mostrerebbe di non avere scrupoli, esattamente come Putin. “Se Trump non rispetta la sovranità della Danimarca, come possiamo mai aspettarci che Putin rispetti l’Ucraina? “. Alan Friedmann su La Stampa. Bella voglia di confondere le carte in tavola. Putin non ha rispettato la sovranità dell’Ucraina e Trump è costretto a correre ai ripari davanti ad un’Europa imbelle.

Tutti notano e giustamente che l’America non è mai stata così forte come oggi. La Cina, che pure ha fatto portenti, ancora deve completare la sua modernizzazione e aiutando Putin, rischia di ritardarla. Per cui non capiscono come Trump possa fare ulteriormente accrescere la potenza americana e soprattutto, non ne capiscono il perché. Eppure la ragione è semplice. Nonostante la formidabile potenza statunitense, grazie alla miseria politica dell’Europa, la Russia da due anni sta bombardando l’Ucraina e i suoi alleati iraniani, volevano distruggere Israele. Il solo paragone tra l’Ucraina e la Groenlandia, che nessuno ha invaso, tanto per, è un’indecenza. La Groenlandia è popolato da settantamila persone e se l’America è interessata alla Groenlandia è perché le serve un deterrente nei confronti della Russia. Può darsi benissimo che Trump pensi allo sfruttamento delle risorse naturali di quella regione, ma in verità la Groenlandia è una piattaforma formidabile per tenere sotto scacco la Russia. Non ce n’è motivo, la Russia non riesce a conquistare il Donbass, figurarsi l’Artico. Resta invece il bisogno di schiacciare ogni pretese espansionistica di Putin senza essere costretti alla guerra diretta. Lo stesso discorso vale per il canale di Panama, anche se questo è più rivolto ai cinesi che ai russi.

Nel secondo dopo guerra, la differenza fondamentale fra l’Europa e l’America è sempre stata questa, una convinzione tutta europea che il mondo libero si difenda da sé con le arti della diplomazia. Convinzione che gli americani non hanno affatto, tanto che si sono sempre trovati a combattere loro in prima persona, con, al limite, gli inglesi. Se possono evitare di far morire i loro giovani, preferiscono. Le minacce aiutano più dei cedimenti. Ovviamente in un quadro tanto delicato e complesso, consola molto il colloquio Rubio Tajani. L’Italia, per la prima volta nella sua storia, dichiara di avere piena convergenza con tutti gli obiettivi statunitensi, sia in Ucraina che a Gaza. La cosa è davvero ammirevole. Peccato quel ricordo pesante di Kissinger, che appunto allestendo le sue relazioni atlantiche, annotava come l’Italia fosse davvero poco, o nulla, influente.

licenza pixabay

Tags: NixonTrump
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

La sospensione del memorandum Italia Israele, che prevede collaborazione militare e di intelligence fra i due Stati, non rappresenta un...

Prossimo articolo
Auschwitz ottanta

Auschwitz ottanta

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

I turisti della repressione

I turisti della repressione

Dopo il Consiglio nazionale

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA