Fosse per i paesi presenti alla parata del 9 maggio, Mosca, ottanta anni fa, sarebbe rimasta indefinitamente sotto il tallone dalla Germania che tra l’altro occupò Kyiv in un mese, nonostante fossero schierati a difesa dell’Ucraina 3800 carri dell’Armata rossa. All’epoca la Cina era un ectoplasma sbranata dai giapponesi. Oggi è una grande potenza, tanto da guardare la Russia dall’alto in basso. Se Putin negli ultimi tre anni è rimasto in sella, lo deve principalmente ai cinesi, suoi ospiti d’onore in questi giorni. Gli americani sono molto esosi negli aiuti che forniscono agli amici, solo in Vietnam si sono spesi senza rimborsi. I cinesi invece sono sempre davvero generosi. Per quello che riguarda i rapporti con i russi al limite vorranno chiudere a loro favore tutti i secolari contrasti sull’Ussuri, risolvere i contenziosi al confine con la Manciuria e già delle mappe hanno cambiato definizione. Questioni per la Russia di poco rilievo, visti i tempi. In compenso i cinesi hanno per loro vocazione una tradizione diplomatica duale, sin dal tempo dell’Imperatrice. Con Ciu Enlai poi si è arrivati a sostenere i comunisti del Laos e della Cambogia e nello stesso tempo a non volere che quelli vincessero la guerra civile. Sostennero Hanoi e poi l attaccarono. Vai a sapere quali sono davvero le intenzioni dei cinesi sulla Russia.
Non che l’Occidente abbia di che compiacersi dello spettacolo offerto. Se Trump sperava di lusingare la Russia per allontanarla da Pechino, ha proprio sbagliato il colpo. Adesso l’amministrazione americana dovrà ricalibrare tutta la sua politica da capo e si che voleva ottenere la pace in Ucraina in 24 ore. Persino Biden è tornato sulla scena. Il presidente giubilato dal suo stesso partito ha detto che chi pensava di soddisfare Putin elargendogli dei territori, era uno sciocco. Questo sarebbe stato il presidente rimbambito, che ha capito perfettamente quello che non ha compreso mai Obama durante due mandati e che non voleva comprendere lo stesso Congresso democratico, quando sospese gli aiuti a Zelensky per sei mesi, nella fase cruciale della guerra. Se non lo comprenderà nemmeno l’amministrazione Trump, siamo davanti ad un punto di non ritorno.
Probabilmente la Casa Bianca ha un’ intuizione corretta sulla fine del mondo globale, Per lo meno, comprende che russi e cinesi lo vogliono polarizzare. Allora però anche le misure commerciali vanno ripensate. Se si schiaccia la Cina sulla Russia, per quanto sia difficile mantenere tale sodalizio, si rischia una catastrofe. L’America ha bisogno di un nuovo piano da presentare al mondo. Mentre l’Europa deve guardarsi dai paria che sono corsi a Mosca. Il modello putiniano ha superato qualsiasi record di durata, ha migliorato perfino le performance di Stalin e Stalin era dotato di una prudenza notevole. Stalin la cancellò proprio la parata del 9 maggio e appena vide il generale Zukhov entrare sulla piazza montando un cavallo bianco. La scelta non dipese solo dai motivi di rivalità con Zuhkov, ma perché Stalin dovette epurare tutto l’esercito che aveva collaborato con i tedeschi prima del 1941. Stalin ammirava Hitler e non si fidava dei suoi subordinati. Figurarsi se li voleva schierati in parata e aveva ragione. L’esercito avrebbe spazzato via il sistema staliniano alla prima occasione utile. Anche Putin dovrebbe procedere con i piedi di piombo, visto quanto accaduto con Prigozhin. Invece eccolo li che si crede immortale e pure ha già i droni ucraini che gli arrivano sulla testa.
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