Il 22 giugno scorso si è tenuto a Rimini nella sala della Provincia in Corso D’Augusto un incontro pubblico organizzato dalla sede Provinciale della Comunità Ucraina in Italia e sostenuto con la convinta adesione dal PRI Provinciale, con Yuri Previtali, giovane Italiano bergamasco combattente in Ucraina e oggi inquadrato nelle forze regolari dell’ Esercito Ucraino, già presente nei teatri di guerra fin dai primi mesi subito dopo l’invasione della Russia di Putin alla Nazione.
La decisione di concedere l’uso della sala pubblica è stato fortemente contestato ed osteggiato dalle varie associazioni Regionali dell’ Anpi.
Sia a Modena che a Bologna ed è successa la stessa cosa con le Amministrazioni locali che alla fine hanno recesso dalla concessione.
A Rimini il PRI che è in alleanza con l’amministrazione Comunale ha intercesso presso il Sindaco, nonché Presidente della Provincia, Jamil Sadegholvaad (di origini Iraniane) il quale ha mantenuto l’impegno e la conferma di utilizzo.
Al fine di evitare possibili episodi di contestazione, lo stesso ha fatto convergere fuori dalle sala alcune pattuglie di Polizia e Carabinieri.
Durante l’intervento di Yuri Previtali, accompagnato da un altro giovane combattente Italiano per il quale per sicurezza è stato mantenuto l’anonimato, gli stessi con molto pacatezza e tranquillità hanno rigettato le accuse infondate, mosse da Anpi e varie testate giornalistiche e da alcuni leader Nazionali, di prestare servizio quali mercenari e di combattere in formazioni ultranazionaliste ideologicamente di ispirazione fascista
.Il Segretario Provinciale del PRI, Aldo Sampaolo è intervenuto per esprimere la solidarietà al popolo Ucraino che ha il diritto e il dovere di difendersi dall’invasore russo. Sampaolo ha ricordato l’appartenenza del PRI al Risorgimento Italiano e alla idea Mazziniana che ha alimentato le combattuto le varie formazioni volontarie di militari che combatterono le forze occupanti del territorio Italiano. Sampaolo ha altresì rivendicato l’eredità di Randolfo Pacciardi che andò a combattere nel 1936 contro l’insurrezione franchista e poi le brigate repubblicane impegnate nella resistenza. “Non prendiamo lezioni dall’ Anpi” ha detto Sampaolo, nel suo intervento. Sampaolo ha espresso tutta la vicinanza, il sostegno e la solidarietà dei Repubblicani alla causa ucraina.
La manifestazione si è svolta in una eccezionale cornice di pubblico. che ha vissuto autentici momenti di commozione nell’ascoltare e testimonianze inedite di una guerra atroce che mostra ogni giorno la frustrazione della Russia che non riesce a prevalere sul campo.







