Dopo che il premier spagnolo Sanchez ha fatto la tirata contro la politica americana, contro Trump e illustrato i principi del sacro diritto internazionale che sono stati violati, la Spagna ha inviato la sua più importante nave da guerra a Cipro, la fregata Cristòbal Colòn. Si aggiunge alla portaerei francese De Gaulle, alle imbarcazioni greche e olandesi e stando a quanto ha detto il ministro della difesa Crosetto, anche a navi della marina italiana. Ovvero, indipendentemente dalla loro opinione a proposito del conflitto, gli europei si comportano da buoni alleati, perché la difesa di Cipro se la assumono loro. Dal momento che Cipro è stata attaccata da un drone iraniano in risposta all’azione israeliana ed americana, gli europei che difendono il diritto internazionale avrebbero potuto dire sono cavoli degli americani, ci pensino loro ai guai che combinano, del resto il drone iraniano era stato abbattuto dalla contraerea britannica che non è parte dell’unione europea. Cipro ospita due basi inglesi e visto che anche gli inglesi muovono delle obiezioni alla politica di Trump e pure sono stati bombardati dagli iraniani, potrebbero abbandonare le posizioni a Cipro per dimostrare la loro neutralità al conflitto. Invece si trincerano e mobilitano paesi Nato, che pure, Cipro non ne fa parte, non dovrebbe centrare niente.
C’è un paradosso nel soccorso a Cipro, perché essendo l’isola parte dell’Unione europea e non della Nato, ospita basi britanniche e tutti i paesi europei corrono a difenderla. Ciascuno dica pure quello che gli pare, sono bravi alleati. Se domani arrivassero a Cipro le motovedette dei pasdaran troverebbero pane per i loro denti. Cipro è la prima linea europea del conflitto con l’Iran e tutta l’Europa si è mobilitata. Trump dovrà ringraziarla, altrimenti dovrebbe pensarci lui a difendere questo fronte. Infatti nessuno ci dice la ragione per cui gli iraniani avrebbero attaccato Cipro. Perché le due basi britanniche nell’Isola sono considerate, dal governo turco ad esempio, use a rifornire militarmente Israele. La guerra a Gaza parte da Cipro. L’Europa che protesta, che si distingue, che dichiara di voler rispettare a tutti i costi il dritto internazionale negato, ha già schierato le navi, la Spagna del ribelle Sanchez, in testa. Bravi, ben fatto.
La fortuna per paesi europei che fanno le cose senza capirle è che questa terribile guerra è già finita, perché il regime iraniano è stato decapitato in una sola notte. Ma si può ricostituire. Certo, l’Iran ha più di 80 milioni di abitanti, ha un ordinamento religioso diffuso, militari ovunque, armamenti nascosti, gli si contano ancora cinque mila missili. L’unica domanda è come fa a resistere alle incursioni aeree? Mica dispone della giungla per nascondersi. Nemmeno ha una società tribale su cui si impone facilmente. L’Iran è una società sviluppata e complessa che si regge sul prestigio che gli ayatollah hanno perso completamente. Questo è il punto politico della vicenda. Il regime esisteva perché aveva fatto credere di essere la reincarnazione di Ciro il Grande, quando lo scià era un pupazzo dell’occidente. Ora la Guida suprema dell’Iran è morta e Trump fa sapere che morirà anche la prossima senza il suo gradimento. Non c’è bisogno nemmeno di inviare truppe a terra. L’Iran dovrà trovarsi un nuovo inizio, altro che andare a combattere i suoi nemici. Le reazioni che si vedono sono i colpi di coda di un animale morente. Incredibile non capirlo.
Quanto al diritto internazionale, questo non cade dal cielo. Una volta lo stabilivano i re, poi gli Stati nazionali vincitori dei conflitti. Il nostro diritto internazionale nasce da un’intesa americana sovietica successiva alla guerra del 1945. Ora l’Unione sovietica non c’è più e la Russia, che non è l’Unione sovietica, appunto, il diritto internazionale l’ha violato per prima in Ucraina. Bisognerà riscriverlo daccapo il diritto internazionale e difficilmente ci sarà la firma della Russia dopo quanto ha fatto. Forse quella dei paesi europei, se si svegliano, può ancora aggiungersi.
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