venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Un primo maggio costituzionale

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
1 Maggio 2023
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

La forma costituzionale delle repubbliche occidentali, da quella statunitense a quella della repubblica di Weimar, definisce innanzitutto lo stato del potere, chi lo emana e come lo si amministra. La costituzione repubblicana più filosofica è quella francese del 1793 che si diffonde in divagazioni sul bene comune e la società, sin dal suo primo articolo e che del resto non sarà mai applicata. La Francia dispone comunque di una dottrina costituzionale piuttosto elaborata che si formula compitamente all’indomani della liberazione nel testo del 1958. L’articolo 1 recita che “la Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l’eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione”. La Costituzione federale tedesca, invece, punta subito a ristabilire l’integrità della dignità dell’uomo considerata “intangibile”. Tanto che “è dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla”. Nessuna Costituzione repubblicana occidentale né al suo esordio, né alla sua ripresa viene fondata sul lavoro, questo è proprio solo della Repubblica italiana. Affermazione, quella dell’articolo uno della nostra costituzione, non proprio esattamente chiarissima, perché non esiste un lavoro generico per l’uomo, ne esiste uno specifico, altrimenti il lavoro del generale Bava Beccaris sarebbe stato quello di prendere a cannonate i lavoratori. Tanto è vero che azionisti e repubblicani in sede di Costituente, con gli esponenti del partito liberale, proposero di fondare la Repubblica sulla libertà, non sul lavoro.

Una volta votata la repubblica fondata sul lavoro, anche se non si comprende esattamente cosa questo significasse, per lo meno dovrebbe essere chiaro che al fine del rispetto della forma repubblicana, tutti i cittadini debbano lavorare. Se invece un 8 percentuale della popolazione risulta disoccupato, prima di avere un problema per l’economia del paese, ne abbiamo uno di rispetto della Costituzione. Come fa ad osservarla un disoccupato? Dovrebbe essere lo Stato a trovargli un qualche impiego necessariamente, magari non del genere in cui si riteneva esperto il generale Bava Beccaris. La nostra Costituzione da subito esclude un tot della popolazione, ovvero quella che il lavoro l’ha perso e non lo ritrova, o che proprio nemmeno lo ha mai avuto e cercato. Secondo i dati Istat si tratterebbe di due milioni di individui, e poco male, anche se non sappiamo esattamente come considerare gli inoccupati che dovrebbero essere di più dei disoccupati. Il problema costituzionale autentico è se una Repubblica fondata sul lavoro possa proibire ogni attività lavorativa individuale come è avvenuto durante la pandemia per cui un lavoratore doveva restarsene a casa. Questione che però nessuno ha sentito il dovere di affrontare. L’emergenza travolge il diritto costituzionale, anche se magari ci sarebbe una prassi da osservare. Non a caso, il governo che chiuse il paese per la pandemia nonostante vantasse di aver salvato la popolazione con le sue misure claustro sanitarie, è caduto miseramente in meno di un anno. Poi quando si è andato a votare, sono state premiate le forze che gli si erano opposte.

Ora, il nuovo governo si è regalato il piacere di prendere a schiaffi il sindacato, convocandolo prima ad un tavolo la vigilia del primo maggio e poi dividendolo sul cuneo fiscale. In più è stato eliminato il reddito di cittadinanza, che il sindacato controllava. Sulla bagarre con il sindacato, noi che avevamo suggerito la pace sociale, stendiamo un velo pietoso. Ma sul reddito di cittadinanza il governo ha delle ragioni eccome, proprio sotto il profilo costituzionale. Come faceva una Repubblica fondata sul lavoro a promuovere “un reddito di cittadinanza”? L’unico reddito possibile è quello da lavoro, altrimenti si scardina il principio fondante della Repubblica stessa. Se un cittadino in quanto tale ha diritto ad avere un reddito, indipendentemente dal lavoro, significa far lavorare qualcun altro al suo posto, magari un immigrato. Infatti il reddito di cittadinanza era legato alla prospettiva occupazionale, non fosse che poi si è prolungato senza occupare quasi nessuno, mentre il capo politico del partito che aveva voluto il reddito, sosteneva che di lavorare non c’era più bisogno. Se mai avesse avuto ragione occorreva una riformulazione dell’articolo uno della costituzione. Fino a che quello esiste immutato, si può dare al massimo un sussidio di disoccupazione, o un assegno di povertà. Viste poi le condizioni della disoccupazione e di povertà in Italia, entrambe in aumento, e che l’attuale governo evidentemente non sa nemmeno come impostare, buona festa del lavoro a chi può permettersela.

Foto CC0

Tags: costituzionereddito
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

La sospensione del memorandum Italia Israele, che prevede collaborazione militare e di intelligence fra i due Stati, non rappresenta un...

Prossimo articolo
De Rinaldis Saponaro a Massa, la storia non presenta il contro al repubblicanesimo

De Rinaldis Saponaro a Massa, la storia non presenta il contro al repubblicanesimo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

San Michele, la celebrazione del Pri

Il documento dell’Unione comunale del Pri di Ravenna

Il nucleare italiano nella sfida al cambiamento climatico

Il nucleare italiano nella sfida al cambiamento climatico

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA