Per avere un’idea compiuta del grado di capacità di comprensione della realtà americana dalle nostre parti, basta pensare ai commenti di opinionisti e politici davanti alla vittoria di Trump e Musk. La nuova oligarchia che avrebbe guidato il mondo per almeno quattro anni. Non hanno retto nemmeno quattro settimane. Per un paese di controriforma come quello italiano, che appena costituitosi unitariamente è precipitato in una dittatura capace di segnare un intero secolo, e una volta democratizzato stipula un concordato con la Chiesa, l’America è un sistema indecifrabile. Basta vedere la questione dei nativi americani che comunemente si ritiene siano stati sterminati, quando oggi i discendenti superano di numero i loro antenati e contano dei milionari. La popolazione indiana dell’Oklahoma ha avuto nei primi del ‘900 il più alto reddito pro capite al mondo e ancora se la cavicchia.
Impossible per l’Italia da capire il sistema di governo statunitense. Si è convinti che il presidente eletto abbia pieni poteri, come in Sud America. La struttura federale dello Stato comporta la possibilità di contestare tutti i decreti presidenziali ed il parlamento viene rieletto dopo due anni, tanto che il presidente può trovarsi il congresso contro. E non è nemmeno detto che il congresso quale sia il colore, sostenga comunque il presidente, non è una macchietta il parlamento. Ieri Musk ha lanciato formalmente un nuovo partito per ripristinare la libertà in America. Musk è un sudafricano, che non si rende conto che il partito democratico potrebbe ribaltare le elezioni di metà mandato senza bisogno di lui. O magari il suo partito è un espediente per ricucire con Trump crollato nei sondaggi. Lo vedremo nei prossimi mesi, inutile star lì a sparare giudizi. A furia di leggere Allen Ginsberg da noi ci si è rimbambiti. “America I’ve given you all and now I’m nothing”. Versi bellissimi, se non fosse che bisognerebbe anche considerare la reciproca, per cui l’America ti ha dato tutto, all’Italia la libertà e dall’Italia non ha avuto indietro un bel niente. Il risentimento magari. Eravamo fascisti al 95 per cento.
Mattei? Dava fastidio agli americani. La strategia della tensione? L’hanno elaborata gli ambienti militari americani. L’omicidio Moro? i servizi americani. Ustica? Nel caso migliore, gli americani lo sanno ma non ce lo dicono. Meno male che per lo meno la strage di Bologna secondo la procura ha una matrice neofascista, almeno in quella l’America non dovrebbe centrare. Paradossalmente questa casistica smonta il giudizio tutto italiano della politica statunitense. Infatti non si accusa un governo particolare di questi misfatti, a nessuno viene in mente che Jimmy Carter avesse ordinato di uccidere Aldo Moro, e si pensa finalmente al complesso processo decisionale degli Usa. Esatto. La struttura amministrativa dello Stato che sopravvive ai presidenti, lo spoil system, riguarda solo determinate cariche. I giudici della Corte Suprema sono inamovibili, la Cia, come lo Fbi dispongono di dipartimenti molto autonomi, esercito, marina e aviazione rispondono al presidente, ma non sono soggetti al governo. Roosevelt chiese a Nimitz di assumere il comando della flotta del pacifico, non glielo ordinò. Per non parlare della Federal Reserve. Se c’è una sciocchezza vera compiuta dal presidente Trump è quella di prendere di petto l’autorità monetaria dello Stato che se la ride.
Davanti allo scontro fra Trump e Zelensky alla Casa Bianca, l’impressione di questo editoriale è stata quella di assistere ad una commedia a Broadway. Trump ha più a che fare con il teatro che con la politica. Quando mai si è partecipi delle discussioni allo studio ovale. Anche se Trump fosse un completo imbecille, delle conversazioni e dei dissidi con i capi di Stato ci fa sapere solo quello che vuole. E nel caso fosse davvero esplosa una lite di quel genere, significava che i rapporti fra Stati Uniti ed Ucraina erano tali da poter consentire di resistere a qualsiasi scontro possibile. Infatti l’Ucraina esiste solo ed esclusivamente per il sostegno americano. Fosse per l’Europa, Putin sarebbe già a Kyiv. Questo se lo deve ricordare in particolar modo il governo italiano che promesso un appoggio decennale all’Ucraina, le ha fornito armi inutilizzabili, quelle che funzionerebbero non si possono impiegare oltre i confini, ovvero oltre i mille metri e non vuole mandare i soldati. Gli italiani che combattono in Ucraina, fortunatamente, nonostante Vannacci, ce ne sono, infrangono le leggi dello Stato. Una sola cosa. Il governo cambi la normativa per aiutare i volontari. Per il resto, meglio strisciare davanti agli Usa che mettersi a fare di testa propria con Taiani o Crosetto al comando.
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