L’ascesa di Fratelli d’Italia nel paese è iniziata il 10 maggio 2020 grazie al Tar di Catanzaro. I giudici amministrativi richiusero i bar e i ristoranti calabresi ai quali la governatrice Jole Santelli aveva consentito di effettuare servizio ai tavoli se all’aperto. Il ministro Boccia fece ricorso contro quella che pure era una prerogativa della Regione, come la dislocazione dello spazio pubblico. Il governo Conte due aveva una passione per tavoli, sedie e tavolini, inclusi quelli a rotelle. Il Tar decise che sulle misure anti Covid prevaleva la presidenza del Consiglio. Gli oppositori dei bar di Cosenza passarono dal 4 al 15 per cento in solo un giorno.
Si capisce come, anche se malvolentieri, Fratelli d’Italia sia incline a qualche forma di autonomia regionale, differenziata o meno, a cui deve il suo successo. Non fosse che un conto sono i tavolini del bar, uno completamente diverso le relazioni internazionali. Eppure il governo non ha contestato le interruzioni dei progetti di cooperazione con Israele annunziate da Puglia ed Emilia Romagna. Il governo Meloni è più intelligente di quello Conte e non vuole intervenire sulle scelte dei governatori? Può darsi. Certo che la materia è altamente contendibile, perché se una Regione è perfettamente libera di avere o avviare la cooperazione con i paesi che vuole, il giudizio politico su quelli, spetta al solo governo nazionale, persino in tutte le proposta di legge Calderoli fatte dal 2001 ad oggi. Altrimenti potrebbe accadere che l’Italia si trovi in guerra con un paese terzo e il governatore De Pascale inviti i generali nemici alla sagra annuale del tortello di Modena. Senza contare il punto di vista di un governo che mantiene i rapporti cooperativi a livello nazionale e si vede respinto da due singole Regioni.
Il governo italiano ama vantare eccezionali successi quando la situazione politica, economica e sociale del paese è tutt’altro che rosea. Dopo aver lanciato per due anni il quanto di sfida a Macron ha dovuto abbassare la cresta e Trump considera più la città del Vaticano che Roma come pontiere. I sondaggi che ancora reggono, sono contraddetti dal voto degli italiani. L’onorevole Meloni vince le elezioni a Sulmona. Presenta un decreto sicurezza e si ritrova a fronteggiare le proteste di piazza e gli strali del parlamento. Il Pnrr è finito nel nulla e il premierato non passerà mai. Anche l’autonomia differenziata, aveva scarse possibilità di successo. Almeno questa ha da ieri qualche possibilità. Se l’opposizione reputa normale che i suoi presidenti di Regione siano autonomi sulla politica internazionale, come può impedire ai governatori della Lega di chiedere qualche soldo in più? Quelli del Pd hanno già incassato i benefici della dignità morale nella condanna di Netanyahu.
Galleria della presidenza del Consiglio dei ministri







