Gli abbonati de il Corriere della sera hanno potuto leggere nell’editoriale di domenica scorsa firmato da Sabino Cassese “L’ordine globale era un illusione”, che “la debolezza” dell’Oms nell’affrontare la pandemia del covid ha preceduto le due guerre di oggi. “Ora siamo tutti più vulnerabili”, scrive Cassese. Per la verità Taiwan che è fuori dall’Oms non è stato vulnerabile per niente. Taiwan è l’unico paese al mondo che non ha subito il covid senza fare un solo giorno di lock down. Questo mentre sorprendentemente la Russia, che continua a bombardare impunemente l’Ucraina, sembra invulnerabile ai disastri militari che ha procurato. Sono morti trecentomila russi, duecentomila ucraini e Putin è lì con la sua faccia di tolla a spiegarci i valori della pace e c’è pure chi lo sta a sentire.
Poi bisognerebbe ancora appurare il ruolo della Cina nella pandemia per avere un quadro esauriente della vulnerabilità globale. Si fosse verificato un salto di specie animale, imprevisto ed imprevedibile, combinato alle libere comunicazioni internazionali, la Cina allora sarebbe una vittima come tutti noi. Altrimenti la Cina avrebbe usato il covid per rallentare la nostra economia mentre doveva rallentare la sua e questo sarebbe un problema molto serio.
Quanto all”Oms finito nel mirino di Cassese, non è organizzazione chiamata a fare gli interessi dell’occidente, per la semplice ragione che rappresenta paesi che con l’occidente nulla hanno a che fare e nel caso di crisi fra oriente ed occidente ecco che l’Oms, come l’Onu, non può offrire nessuna soluzione. Se mai il covid e le guerre, fossero in correlazione fra loro, l’oriente avrebbe fatto insieme al sud del mondo, un figurone rispetto ad un occidente caratterizzato dalla paura. Sono tre anni interi che l’occidente sta tremando, tanto che un’altra penna del Corriere della Sera, Federico Rampini, lo accusa ogni giorno di rischiare di distruggersi da se stesso.
“La libertà o la morte” era il motto di George Washington che si leggeva ancora sui bottoni dell’uniforme portata da Barnave quando riaccompagna in carrozza il re di Francia da Versailles a Parigi, in nome dell’Assemblea costituente. Questo motto, nella sua semplicità fu capace di caratterizzare la democrazia occidentale trionfante fino alla metà del secolo scorso, quando si sconfisse armi alla mano il nazifascismo, Oggi, dopo aver vacillato davanti al covid, l’occidente inclina persino davanti alla Russia, disossata da Regan nel secolo scorso. Biden e e Scholtz pensano di fare pressioni sull’Ucraina per fermare la guerra nella Regione. Questo mentre nelle piazze si sostiene lo Stato palestinese, ovvero lo Stato di Hamas. Facciamo lo Stato palestinese e ci si insedia Hamas, mica Abu Mazen, a meno che si difenda Abu Mazen con le baionette americane, baionette ripiegate dai tempi di Obama. Il ricco, benestante e sempre più vecchio occidente preferisce aver salva la vita che essere libero. Se è cosi, altro che ordine globale, l’oriente ha già vinto.
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