Per avere un’idea del controllo politico della magistratura, abbiamo la Corte Suprema di Giustizia americana i cui membri vengono nominati a vita dai presidenti degli Stati Uniti. Degli attualmente incarica tre lo sono stati dai presidenti Bush, tre da Trump, due da Obama e uno da Biden. Cosa hanno appena fatto i giudici dell’Alta Corte? Hanno bocciato i dazi dell’attuale presidente degli Stati Uniti, compromettendone, non poco, la politica economica, perché verrebbe da credere che l’hanno azzerata.
La nozione è utile da tenere a mente per coloro che pensano, primo, che la magistratura sia facile da tenere sotto scopa, secondo, che Trump sia una specie di imperatore di Bisanzio. Trump è stato mandato al tappeto da un pronunciamento della Corte Suprema a netta maggioranza repubblicana. Questa è l’America e la sua Giustizia, che non discende da una giurisdizione indipendente dello Stato, perché una democrazia dallo Stato non fa prescindere nessun ordinamento. Solo una diretta espressione del popolo come il presidente può nominare alla Corte Suprema un giudice e può scegliere anche un ciabattino ed il Senato approvarlo. Non c’è un concorso e tantomeno una carriera. C’è il presupposto di servire la nazione e incredibilmente, funziona, da più di duecento anni. La riprova? Guardate la faccia di Trump in mondovisione. E notate che colui che accusa di brogli il presidente Biden, rispetta il pronunciamento dell’Alta Corte. Volendo, il satrapo Trump poteva chiedere all’esercito di bombardarne il palazzo.
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