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Con l’acqua alla gola

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
31 Maggio 2024
in L'editoriale
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La grande trovata dei consiglieri strategici del Cremlino, sarebbe quella di spaventare l’occidente con un fungo atomico trasmesso in tutte le televisioni del mondo. Sulla rivista austriaca Profil, Dmitri Suslov, uno dei consulenti più accreditati di Putin, sostiene che causa della superiorità degli Stati Uniti e dei loro alleati nel campo delle armi convenzionali. i Paesi dell’Alleanza atlantica sarebbero già pronti a “cancellare” una delle “linee rosse più chiare” consentendo a Kiev di attaccare la Russia con armi occidentali. Per cui presto si potrebbe arrivare al punto che la Nato schiererà truppe regolari in Ucraina e inizierà ad abbattere i missili russi. Ed ecco l’ideona, “per confermare la serietà delle intenzioni e convincere i nostri oppositori che siamo pronti a un’escalation, vale la pena considerare di condurre un’esplosione nucleare dimostrativa ( cioè non un combattimento autentico)”. E questo perché “l’effetto politico e psicologico del fungo atomico, che sarà trasmesso in diretta su tutti i canali televisivi del mondo”, riporterà i politici occidentali alla “paura della guerra nucleare”.

Già è abbastanza incredibile che un accreditato consigliere strategico si metta a scrivere articoli sulla stampa di un paese terzo le valutazioni sulle cose da fare contro il blocco a cui appartiene quel paese. Quando a Kissinger, consigliere di Nixon, scappava mezza parola con la stampa, alla Casa Bianca scoppiava un putiferio. In questo caso poi l’analisi letta è fanciullesca. Se io non sono in grado di condurre una guerra convenzionale, perché questo dice Suslov a chiare lettere inequivocabili, in quanto con un intervento occidentale quale che sia, la Russia sarebbe sconfitta sul campo nelle sue pretese, non mi metto a minacciare la guerra nucleare, prendo atto di aver perso la partita e imi ritiro. Soprattutto perché la superiorità occidentale nel campo nucleare è ancora più netta di quella convenzionale, basta vedere le mappe. Altrimenti sarebbe come se l’armata Rossa demolita in Afghanistan, appena l’America aveva dotato di Rpg, i comuni lanciarazzi a spalla, i mujaheddin, avesse minacciato la guerra atomica. I sovietici avevano ben chiaro che prima che una bomba atomica russa colpisse qualcosa, la Russia non sarebbe esistita più, perché come giustamente dicono ogni volta che possono anche oggi al Cremlino, loro sono circondati da ogni direzione.

Probabilmente la Russia può travolgere l’Europa centrale con le armi atomiche e bisognerebbe capire quale potenziale autentico disponga a Kaliningrad che è la sua base più avanzata in occidente. Possibile che possa far esplodere atomicamente Kaliningrad, difficilmente lanciare qualcosa da Kaliningrad perché l’area è monitorata 24 ore su 24 dai sistemi difensivi Nato e non solo. Suslov ci dice che la Russia può far esplodere una bomba atomica nel suo territorio e non si capisce quale sarebbe la convenienza, per lo meno i sovietici quando maturarono la stessa idea, si arresero. Qualcuno può pensare che una dottrina che aveva portato il presidente Mao a scrivere che metà del mondo sarebbe dovuta essere distrutta, avesse potuto farlo, non lo avrebbe fatto di distruggere questa metà? Non è che l’Unione sovietica si è dissolta per buon cuore, semplicemente, non era in grado di distruggere un bel niente, poteva solo venir distrutta.

Passati trent’anni dal fallimento sovietico si poteva credere che per lo meno sul piano convenzionale, la Russia avesse guadagnato delle posizioni tali da piegare una sua storica sottoposta come l’Ucraina. In più di due anni, i russi non sono in grado, non di prendere l’Ucraina, ma di prendere Kharkiv e ancora subiscono colpi in Crimea da un esercito prevalentemente armato di droni fatti in casa. L’Armata Rossa in Afghanistan aveva fatto meglio di Putin nel cortile di casa. E in queste condizioni pensano di spaventare l’occidente? In queste condizioni la Russia fa pena perché si mostra per quello che è, uno Stato con l’acqua alla gola che si dibatte mentre affoga.

A questo punto si può fare una sola cosa sensata in Russia. Cacciare la cricca del Cremlino che da vent’anni asserragliata al potere sta conducendo il Paese ad un nuovo disastro ed aprirsi al mondo occidentale che, poi non si capisce perché, ha sempre avuto un debole per la Russia. Persino Bonaparte voleva sposare una sorella dello Zar. Altrimenti la Russia finirà con l’essere cancellata in pochi minuti mentre discute sulla stampa internazionale di come spaventare l’occidente facendo esplodere un’atomica sul suo territorio, mica per combattere, per ridere.

pixabay cco

Tags: atomicaSuslov
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

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