Se c’era un modo sicuro di affrontare in maniera sbagliata la questione ungherese al Parlamento europeo è la cagnara canora che si è sollevata a commento dell’intervento di Orban. Quasi peggio di pensare di opporre a chi riveste il turno di presidenza del Consiglio Europeo, una pregiudicata, come pure è stato fatto. La presidente von der Layen ha detto che non bisogna consentire all’Ungheria di compromettere il mercato unico europeo, ed è esattamente quello che sta facendo. La Commissione deve presentare una riforma dello Statuto dell’Unione per cui si vota a maggioranza e non all’unanimità. Orban vuole una riforma dell’Europa? Accontentiamolo.
Tra l’altro Orban ha fatto un discorso di un certo livello e rischia di essere sottovalutato. Quando dice all’Europa che sta perdendo la guerra, ha ragione. Comunque vada davvero la guerra, l’Europa che fa il tifo, la perde di sicuro. Gli ucraini combattono, gli americani pagano e gli Stati europei discutono come vanno usate le loro armi. Orban ha una posizione politica, giusta o sbagliata, quando gli Stati europei una posizione penosa, tanto più che il parlamento di Bruxelles ha votato la libertà dell’uso delle armi agli ucraini. Sono gli Stati europei a compromettere la linea di Bruxelles semmai, non Orban. Che armi volete che abbia l’Ungheria? Le fionde dei ragazzi della via Pal.
Il governo italiano con dentro gli alleati di Orban fa più danni. Il posto dato dalla presidente von der Layen all’Italia nella Commissione ha un senso se l’Italia si uniforma alla politica della Commissione. Se deve essere il predellino di Orban, com’è in verità in questo momento, la von der Layen ha commesso un errore.
Non ha nemmeno molto senso star a ricordare i rapporti dell’Ungheria con la Russia del 1956 e perché non allora quelli del 1848, quando lo zar mandò le sue truppe a sedare la ribellione contro gli Asburgo. Orban appartiene alla generazione rieducata da Crusciov prima e da Breznev poi, non ha nemmeno idea dell’Ungheria di Nagy ed infatti era un dirigente Konsomol Orban. L’Ungheria fu talmente annichilita dalla repressione che se non fosse stato per la Polonia, la Germania est, persino la Romania, sarebbe ancora sovietica come la Transnistria. Anzi, probabilmente lo è ancora e sta nell’Unione europea solo per fare gli interessi della Russia, mentre l’unione Europa non può buttare fuori l’Ungheria, il cuore stesso dell’Europa. Bisogna isolare Orban, mettere in riga l’Italia, richiamare la Germania, fare un discorso alla Francia che compra al ribasso il gas russo dalla Turchia. Troppe ne deve fare povera Commissione.
L’Italia invece non fa proprio niente, tanto che nemmeno mente, come la si accusa autorevolmente dall’opposizione. L’Italia è paralizzata dalla confusione. Con chi ce l’ha la Lega., l’alleata di Orban? Con Tajani, con cui siede al governo e con Giorgetti, un suo ministro. Non che Fratelli d’Italia sta meglio, con il ministro della Difesa che ha impegni tanto gravi da non consentirgli la presenza in consiglio dei ministri con due guerre alle porte. E meno male che il presidente del consiglio interviene sui social per spiegare che non alzerà le tasse. Se è per questo non ha nemmeno fatto i tagli- Finisce che dall’Europa ci esce l’Italia, non Orban.
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