L’unico effetto sicuro del vertice ad Anchorage è quello di aver ridato a Putin una ribalta internazionale di cui, escluso il Cremlino, nessuno aveva bisogno, nemmeno Putin fosse un leader rispettabile. Il vertice è stato segnato dalla felpa indossata per l’occasione dal ministro degli Esteri Lavrov con la scritta CCCP. Exploit sufficiente per cancellarlo immediatamente questo vertice. L’Unione sovietica è scomparsa dalla faccia della storia grazie principalmente all’impegno statunitense e non ci sono ragioni per rieditarla. Riesumarne la sigla con tanta disinvoltura indica le intenzioni provocatorie del regime di Mosca, che non ha nessun interesse ad una pace, se non in quanto questa le venisse imposta. Nel frattempo Putin mandati a morire vanamente un milione di russi e ucciso 400 mila ucraini, vede l’America stendergli il tappeto rosso,. Fosse stato per ricordargli il sangue.
Che poi Trump speri di solleticare la vanità di Putin invece di metterlo all’angolo, o meglio sia disposto a farlo uscire dall’angolo pur di accreditarsi la patente di aver risolto un conflitto che avrebbe dovuto concludersi 48 dalla sua elezione, è un altro discorso. Ad Anchorage si confrontano due debolezze, quella di un criminale sprofondato in una guerra devastante e senza risultati, e quella di uno psicolabile convinto di avere in mano la bacchetta magica.
Quello che invece poi potrà uscire da questo confronto fra due individui anziani che rischiano di paralizzare il mondo e farlo regredire più di assicurargli un futuro è una radicalizzazione delle reciproche posizioni. Su una cosa Putin ha ragione, è stata l’America ad aver portato l’Ucraina allo scontro, senza il sostegno statunitense quello europeo non sarebbe mai arrivato, la Germania dava elmetti, l’Italia coperte, e non comunque sufficientemente in fretta per fermare l’invasione. A tre anni di distanza, priva dell’impegno americano, l’Ucraina potrebbe ancora essere travolta, non vinta. Con quante centinaia di migliaia di soldati Putin riuscirebbe a controllare una nazione che ha dimostrato tanta ostinata tenacia? Altro che rimuovere Zelensky, Putim dovrebbe eliminare 10, 15 milioni di nazisti ucraini, peggio di quanto dovette fare Stalin con lo holodomor. L’Unione sovietica non riuscì a tenersi l’Afghanistan, figurarsi la Russia che costringe l’Ucraina.
Trump dalla sua ha solo un vantaggio geo politico per puntare alla pace. Persa la Siria e un accesso sicuro al mar Mediterraneo, perché mai la Russia dovrebbe continuare a combattere per l’Ucraina? Tanto varrebbe cambiare fronte ed aprirsi un corridoio a sud est invadendo l’Azerbaijan. Baku ricollegherebbe la Russia al medio oriente, senza finire nel mirino della Nato. Controllare il mar Caspio, sarebbe nelle attuali condizioni della Russia più necessario che conquistare Odessa, che Putin non prende manco se si impicca. Per cui potrebbe anche accadere davvero che la guerra si fermi in Ucraina, ma solo per aprire un fronte in Azerbaijan. A quel punto sarebbe curioso da vedere la reazione di Donald. Il grande presidente Donald Duck.
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