Persino i cinesi si sono ribellati alle misure restrittive imposte dal loro governo contro il covid e come sappiamo le restrizioni in Cina sono un po’ più severe di quelle che abbiamo conosciuto in Italia. Per carità Conte e Boccia ce l’hanno messa tutta al punto che se ti vedevano prendere il sole su una spiaggia deserta o a passeggio con il cane a qualche chilometro dall’abitazione ti multavano. Se un bar metteva quattro tavolini all’aperto a Reggio Calabria subito il ministro competente, perché avevamo un governo dove ci si occupava dei tavolini dei bar e dei banchi a rotelle, ti mandava la polizia. Bisogna riconoscere che illuminato non imponeva pene corporali. In Cina vieni preso a bastonate.
Eppure anche a costo delle bastonate e senza la protezione vaccinale i cinesi hanno compreso che comunque il covid mette a rischio la vita dei pluri sessantenni con patologie e non ritengono quindi giusto far ricadere i costi delle misure del governo sull’intera popolazione. Mettete in sicurezza i deboli al limite se vi riuscite, perché anche tutta questa questione delle varianti che bucano i vaccini, poi si scopre come con Omicron, che valgono un’influenza stagionale. Per carità, si muore anche di influenza, si muore anche se attraversi la strada con il rosso. Tutto questo ha subito attirato l’attenzione immediata delle nostre televisioni. Sono le uniche ad aver guadagnato con la gente chiusa in casa alle venti di sera perché c’era un governo che aveva messo il coprifuoco come quando l’Italia era alleata del terzo Reich.
Per la prima volta, magari siamo stati distratti, abbiamo avuto il piacere di ascoltare l’immunologo Segio Abrignani dell’università di Padova, che davvero non lo ricordiamo fra i volti che pure erano tutte le sere nei talk show a spiegarci come saremmo finiti in terapia intensiva se si abbassava la guardia. Abrignani ha tagliato corto. Secondo il suo punto di vista, immaginiamo scientificamente fondato, non è un passacarte finito per meriti politici al CTS, qualsiasi misura restrittiva va presa in sede europea, altrimenti è completamente inutile. Sarebbe quindi stato completamente privo di senso bloccare tutto in Italia, quando in Germania restava aperto anche solo il terziario. Un virus, non è un carro armato russo che si inceppa e resta fermo per strada, arriva di sicuro lo stesso anche se parte da centinaia di chilometri di distanza.
Chissà come avranno preso queste parole i lavoratori della montagna italiani, costretti per mesi all’inattività più totale quando sul versante delle alpi o delle dolomiti svizzere ed austriache si sciava beatamente. Magari sulle piste c’erano i nostri stessi connazionali che con una casa di proprietà sull’altro versante, o anche un solo congiunto, potevano raggiungerlo e farci marameo prima di ritornare sottomessi al tetro rigore vigente in Italia. Forse i nostri media televisivi non se ne sono accorti, ma il virus nonostante le restrizioni prese, ha sempre tranquillamente circolato. il governo giallorosso faceva la lotta alla movida? Ed ecco che si infettavano le suore nei conventi di clausura, note festaiole impenitenti.
D’altra parte, perché mai lamentarsi? Il governo giallorosso ha violato ogni principio costituzionale repubblicano con la massima tranquillità perché convinto di salvaguardare la salute e soprattutto le ragioni della scienza. E gli italiani hanno apprezzato tanto da premiare riconoscenti, l’unica forza politica che nella passata legislatura non ha avuto nulla a che fare né con Conte né con il Pd e stando ai sondaggi continuano a premiarla.








Bocciatura del Mes grande sconfitta del’italia .
Se certi politici sono contro l’europa che si schierino apertamente .
Salvini ha posizioni peggiori della Meloni su questo tema .