Manca meno di un mese alle elezioni regionali in Emilia-Romagna nelle quali la bolognese Elena Ugolini, civica appoggiata dal centrodestra, tenta l’assalto al fortino che il centrosinistra occupa senza soluzione di continuità dal 1970, quando le regioni furono istituite. Favoritissimo è Michele de Pascale, PD fino all’osso, sindaco di Ravenna e presidente della Provincia: ha realizzato attorno a sè un campo molto più largo di quello che a Roma è tenuto insieme solo dal proposito di buttare giù dalla torre Giorgia Meloni e il suo governo: l’ultimo sondaggio (BiDiMedia) gli attribuisce il 55,9% contro il 42,5% della Ugolini, col 22% di indecisi. Nemmeno il terzo incomodo Federico Serra (sinistra radicale) col suo 1,5% può impensierire de Pascale. Su queste considerazioni, però, è piombata un’alluvione che ha messo in ginocchio non solo nuovamente la Romagna, ma anche l’Emilia e soprattutto Bologna, con una fetta importante del centro storico trasformato in una melmosa palude, e c’è stato anche un morto a Pianoro, sull’Appennino. Bologna, non molti lo sanno, è una città costruita sull’acqua fin dal Medioevo, con numerosi corsi d’acqua che scorrono sotterranei, imbrigliati e tombinati. Come ha ben rappresentato Valerio Baroncini sul Resto del Carlino, rappresentano un’attrattiva turistica perché ci sono finestre e brevi tratti scoperti dove si vede una realtà romantica che improvvisamente è diventata assassina.
L’alluvione con i corsi d’acqua sotterranei esposi per l’enorme pressione si è mescolata con i problemi causati dagli scavi in corso per rimettere in funzione il tram con le rotaie che era stato smantellato sessant’anni fa: la rabbia dei cittadini è arrivata alle stelle e nelle file del centrosinistra comincia a serpeggiare un certo disagio perché questa rabbia potrebbe influire sul voto. Un ragionamento del genere era stato fatto anche in vista delle elezioni amministrative che si sono svolte nel giugno scorso a Forlì e Cesena, ma è stato smentito dai risultati delle urne: sia Gianluca Zattini a Forlì (centrodestra) che Enzo Lattuca a Cesena (centrosinistra) sono stati confermati sindaci ottenendo consensi superiori alla media proprio nelle zone più danneggiate dall’alluvione. Succederà così anche per le elezioni regionali? Lo sapremo tra meno di un mese.







