Gli stessi organi di stampa che ci spiegano che Trump e Putin sono alleati contro la democrazia occidentale, poi scrivono che Putin ha strappato l’India a Trump. Ma non sono alleati? E se sono alleati che senso avrebbe andare a chiedere un nuovo ordine mondiale a New Delhi, come pure ha appena fatto Putin? Sono alleato con Trump, ecco il nuovo ordine mondiale, l’India si sottometta. Un discorso che avrebbe qualche senso. E meno male che tutti si sono convinti di saper leggere i disegni strategici di un paese come l’India, che non è proprio Ladispoli. Per decifrare solo un personaggio come Modi ci vuole forse meno precipitazione di giudizio, soprattutto, da parte di chi non ha ancora compreso a pieno Gandhi.
Con il metro applicato per l’India, Macron avendo appena ratificato accordi commerciali per la Cina per miliardi, dovrebbe averla strappata a Putin. Come se la Cina volesse andare in soccorso dell’Occidente, oppure, perché no, la Francia spostarsi ad oriente. Guardate che gli affari in corso delle grandi nazioni non sono necessariamente un segno delle politiche che si perseguono, altrimenti il giorno in cui la Germania attaccò la Russia nel 1941, non avrebbe ricevuto un ultimo carico di gomma via treno da Mosca. Poi bombardò la ferrovia. Quanto alla Cina essa è ancora più misteriosa dell’India, dal momento che per tutta la sua storia ha preferito l’America alla Russia e adesso si trova la Russia in palmo di mano e contrapposta all’America su Taiwan e Giappone. Come si colloca, allora la Cina nell’alleanza fra Putin e Trump? Perché se Russia, America e Cina volessero tutte disarticolare l’Europa, l’Europa sarebbe già morta e pure la Cina fa tanti di quegli affari con l’Europa che piuttosto schiererebbe lei le truppe per difenderla. Non fosse che Russia ed America alleate stanno ancora a combattere a Povrovsk, doveva essere caduta la settimana scorsa. Quanto ci metterebbero a liquidare l’Europa? Oppure l’Ucraina è già diventata la nuova Sparta, un paese che a sentire una profonda conoscitrice della popolazioni mondiale, Lucia Annunziata, giustamente presidente Rai, era composto di elettricisti e di badanti. L’Ucraina che ha dato i natali a Gogol, Bulgakov e Trotskij.
A discapito di un’alleanza fra Putin e Trump, erano alleati Roosevelt e Stalin, non sarebbe una novità, c’è solo il cielo ucraino. La Russia non lo controlla. In 24 ore Israele ha preso il controllo del cielo iraniano, grande dieci volte tanto ed in tre anni la Russia non riesce a controllare quello di una una sua provincia ribelle? Com’è che l’alleato Trump non aiuta Putin a farlo, perché con tutto il rispetto, un alleato di Trump è di sicuro Netanyahu e lo si è visto proprio in occasione del conflitto, rapidissimo, con l’Iran. Invece, da quando c’è la presidenza Trump, Putin si vede incendiate raffinerie e basi militari oltre confine e con una precisione quasi stupefacente da parte di un nemico che quattro anni fa non aveva nemmeno un reparto missilistico dell’esercito. L’Ucraina che Putin ha invaso non disponeva di sufficienti fucili per tutti i suoi effettivi, che non erano certo seicento mila uomini, magari la metà. Non è stata l’Europa a dare questo potenziale offensivo agli ucraini, per la semplice ragione che l’Europa non voleva che si colpissero obiettivi russi oltre i confini dell’Ucraina. Ora sono saltate le basi aeree in Siberia, i pozzi del Caucaso, le navi nel baltico, le fabbriche militari nell’oblast di Mosca. Caspita i servizi di cui dispone l’Ucraina. Chissà se la Cia sarebbe mai capace di tanto.
D’altra parte oramai bisogna abituarsi alla stampa italiana. Grida al genocidio quando a Gaza si fa fatica a mettere insieme cinque mila cadaveri su due milioni di abitanti e accusa Trump di voler disarticolare l’Europa, dopo che la commissione europea ha chiesto di violarne i trattati. Ci sarebbe una domanda a cui dare una risposta prima di lanciarsi in giudizi sull’universo mondo. Come è possibile che la commissione europea non conosca le regole della Bce, tanto da proporre una qualche iniziativa, senza sentire prima l’unica autentica istituzione esecutiva, che, guarda caso, poi si scopre contraria? Non si parlano Lagarde e von der Layen? Nessuno a cui venga in mente di leggersi il librone dei regolamenti? Ci sarà mica del marcio a Bruxelles, prima che alla Casa Bianca.
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