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I pupazzetti di Putin

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
21 Marzo 2025
in L'editoriale
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Questi grandi esperti di politica internazionale in circolazione, convinti che Putin abbia vinto la guerra, se non addirittura che vincerà ogni guerra, perché è superman Putin, sono più o meno gli stessi che il giorno prima dell’invasione erano pronti ad assicurare: mai la Russia avrebbe attaccato l’Ucraina. C’era la parola data nel 1994, e la Russia non fa inganni. Solo i corrotti e ricattatori Stati Uniti d’America. circuiscono la buona fede degli altri popoli. Eppure, al Cremlino, quando parlano di guerra, si riferiscono all’ occidente, alla Nato, adesso all’Europa cattiva. In Ucraina non c”è guerra. C’è semplicemente “un’operazione speciale”. La Russia si vergogna persino ad ammettere di aver mobilitato un milione di uomini, di cui la metà sono morti, e chiamato i nord coreani, per sottomettere un suo paria. Putin ha combattuto ben nove anni prima di riuscire a piegare la piccola insignificante Cecenia radendola al suolo. e sterminandone gli abitanti. Anche lì, non c’era guerra.

L’ultima boutade di Putin è che se non saranno accettate le sue condizioni di pace, marcerà su Odessa. Al che uno dovrebbe per lo meno stupirsi. Come è possibile che in tre anni di bombardamenti i russi ancora non hanno preso Odessa? E come si può sostenere che questo clown sanguinario abbia vinto la guerra, quando nemmeno è arrivato ad Odessa? Almeno rispetto a Putin, Hitler era serio. Prima entrava a Praga, poi dettava le condizioni di pace alla Cecoslovacchia. Piccolo dettaglio, Hitler non sparò un colpo per prendere Praga, o Vienna o Maribor. Parte imponente della popolazione accorreva per gettargli addosso fiori, non droni. Attaccata la Francia, la principale potenza continentale dell’epoca, la Francia capitolò in cinquanta giorni.

La narrazione delle guerre è necessariamente controversa, ma insomma, nel 1941, Hitler la guerra in Europa iniziata nel ’39, l’aveva vinta. Dopo tre anni, vedi la mappa delle conquiste russe, rispetto a dove erano partite ed hai almeno un qualche dubbio. C’è stata la catastrofe siriana nel frattempo e già c’è chi vanta la capacità straordinaria di penetrazione russa in Libia per supplirvi. La brillante idea di posizionarsi esattamente nell’unico teatro di operazioni aeree congiunte fra francesi ed americani in Africa.

Visto che quelli sono i luoghi, se si ripercorrono anche le guerre puniche, si capisce come queste si siano svolte in tre fasi per circa una durata di cento anni. Roma vinse solo quando viene distrutta Cartagine. L’epopea bellica tra la Russia e l’Ucraina potrebbe persino essere considerata alla luce di cinque interi secoli di storia e molto più complessa di quanto credono i pupazzetti di Putin arruolati nell’opinione pubblica italiana. Rispetto a loro, Putin, per successo, intende radere al suolo l’intera Ucraina, edificare una “nuova Russia”, dalle sue cenerei e pure ancora deve arrivare ad Odessa. Sarà felice il presidente Trump di sapere di tanti esisti positivi da quando ha iniziato la famose trattative di pace.

Odessa era il primo obiettivo strategico di Putin. Nel febbraio 2022 la marina russa iniziò l’offensiva dall’Isola dei serpenti. Per settimane ci si aspettava uno sbarco in forze ad Odessa. Tutto finì con la flotta russa dietro Sebastopoli. Oggi Putin minaccia più realisticamente un attacco via terra, dove pure fu costretto a fermarsi a Mariupol. Putin non è riuscito nemmeno a prendere Zhaporizha, altro che Odessa.

Può darsi poi che il suo eccezionale genio bellico riesca nell’impresa. Fino a quel momento, fino alla caduta di Odessa, l’Europa ha tempo di discutere se e come riarmarsi, se cercare l’indipendenza militare dall’America, se bisogna rinforzare i paesi baltici o quello che vuole. Persino avere singoli stati vantare successi, sulla falsariga dei pupazzetti di Putin. Resterà da capire come la controlla Odessa Putin, se la deve distruggere per intero, se c’è la resa della popolazione, se questa la si deporta o la si fucila a cielo aperto.

A quel punto persino Trump si renderà conto di che bella personcina è Putin e quanto sia stato utile ed edificante aprirci una trattativa di pace. La pace in Ucraina si farà solo con la fine dell’Ucraina o il cadavere di Putin come tavolo. Questo è bene che l’Europa inizi a metterlo in conto.

Tags: Odessavittoria
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

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