il Partito Repubblicano Italiano di Alessandria intende porre alla politica ed alla cittadinanza tutta il quesito: “ CHE FARE E COME FARE “
A prima vista questa domanda sembrerebbe una logica considerazione sulla situazione della Città di Alessandria, della Provincia e dei principali centri zona e quindi una logica impostazione di un piano che porti al superamento di uno stato di crisi che si trascina da troppo tempo, ed abbiamo, Noi Repubblicani, l’impressione che troppi non si rendano conto della difficile situazione sociale, economica, culturale, ambientale, e quindi non si ponga il problema, o meglio se viene posto non trova soluzioni compatibili con la gravità, ed allora la politica attuale e tanta parte della struttura sociale ed imprenditoriale, pensano ad interventi spot, senza considerare gli effetti della mancanza di una visione e di una programmazione a medio e lungo termine. Sappiamo di essere politicamente piccoli, ma sappiamo anche della nostra grandissima tradizione Repubblicana nell’affrontare le varie tematiche secondo logiche programmatiche, ciò il Partito lo ha dimostrato per tanti anni sia a livello nazionale che regionale ma anche locale, ed allora CHE FARE E COME FARE.
Secondo il segretario provinciale del Pri Alessandria Antonio Tedesco, bisogna partire dalla situazione tristissima del centro storico alessandrino e non solo alessandrino, quindi intraprendere azioni di forte incentivazione allo sviluppo socio/economico con il fine di assicurare un decisivo cambio di rotta, d’altra parte tutti sanno del nostro pensiero ed alcuni, troppo pochi, conoscono i nostri programmi e le nostre visioni a media e lunga scadenza, e qui andiamo ad indicare i punti più salienti della nostra idea Repubblicana sul futuro del capoluogo, della provincia e dei centri zona.
– 1) Parlando di Alessandria occorre cambiare totalmente l’attuale sistema di
- ingresso alla Città, quindi parcheggi esterni e navette a bassissimo costo con
- possibilità di visitare la Città con un solo biglietto ed utilizzabile per tutto il giorno
–2) Riaprire la Città e le Città alle attività culturali, alle manifestazioni itineranti nel centro cittadino, riaprire e potenziare le gallerie d’arte, incentivare
manifestazioni musicali, programmare premiazioni nei settori della scrittura, della pittura, della scultura, della fotografia, sostanzialmente avviare tutte le condizioni possibili affinché sia piacevole ed interessante visitare e venire nel centro storico
–3) Noi non parliamo solo di attività commerciali ma anche artigianali, di consulenza di vario genere
–4) n questo modo si riattivano anche le attività esterne al centro storico con una sensibile ripresa delle attività di piccola dimensione, ma soprattutto e nel complesso si vuole evitare lo strapotere dei grossi centri commerciali
–5) Immaginare la nostra visione solo attraverso questi punti è fuorviante dalla nostra tesi di Città, noi intendiamo intraprendere tutte le azioni possibili per permettere uno sviluppo a tutto tondo, e quindi noi intendiamo incentivare ‘insediamento di attività produttive, per essere precisi attività che creano ricchezza per tutto il territorio, non solo qualche e limitato aumento dell’occupazione, per altro a bassi compensi remunerativi, bisogna sfruttare la vicinanza a Milano, a Torino, Genova, per fare in modo che uffici di rappresentanza, attività economiche, industriali, artigianali, informatiche, progettuali, possano trovare nel territorio una valida ed utile collocazione. Coinvolgere in questo progetto anche le banche locali le associazioni di categoria, i sindacati, la cittadinanza e la politica tutta. In sostanza la nostra visione primaria è fare in modo di far ritornare la Città , i Centri zona, la Provincia agli antichi fasti, evitando l’inserimento di attività speculative come il pavimentato polo logistico, o nuovi supermercati o centri commerciali e meglio ancora fate in modo che gli attuali trovino altra collocazione e speculazione. Tutto questo è una chimera? Può darsi ma sostanzialmente non vi sono vere alternative, sì qualche pagliativo, ma nulla di più.
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6) In quest’ottica una revisione del piano parcheggi è indispensabile, come indispensabile chiudere al traffico cittadino il o i centri storici, ed in Alessandria sarebbe estremamente importante la chiusura del parcheggio di piazza della Libertà, avviando in essa manifestazioni di vario genere
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7) E’ indubbio che una maggiore presenza di attività sia centro storico che nelle periferie permetterebbe un ottimo sistema per aumentare la sicurezza, nel contempo è indispensabile chiedere e pretendere dalle forze dell’ordine, tutte, una maggiore e più incisiva presenza, onde prevenire piuttosto che reprimere.
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9) Nell’ambito di questo piano entra a viva forza tutta una azione di collaborazione con l’Università e con gli Istituti tecnici e/o liceali, perché la cultura letteraria, scientifica, medica, è la base di un vero sviluppo di tutto il comparto e di tutto il territorio, è indubbio a proposito che troppi giovani sono costretti ad emigrare in altre zone d’Italia o all’estero perché non trovano una giusta collocazione ed occupazione, pertanto tutta l’azione sopra espressa serve proprio a creare occupazione seria e significativa, ed assicurare la presenza di una intelligenza nel territorio è sicuramente una delle principali condizioni di sviluppo serio, armonico e duraturo
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10) Queste sonio delle indicazioni utili a tutti i settori, politici, imprenditoriali, sociali, culturali, ma un settore estremamente importante e non ancora indicato è sicuramente la riduzione degli effetti inquinanti in atmosfera e ciò per migliorare la vita nei vari centri, ma sarà anche utilissimo a proposito il potenziamento da un lato delle applicazioni di fonti energetiche rinnovabili, e dall’altro lato l’abbandono dei sistemi di gestione di calore sia a livello pubblico che privato, in quest’ ambito sarebbe estremamente utile modificare l’attuale gestione a metano del teleriscaldamento con l’applicazioni di fonti energetiche rinnovabili, quali solare termico, solare fotovoltaico, geotermia, niomasse agricole, forestali e da rifiuti urbani compatibili. Ma qui serve veramente un salto culturale, tecnico, economico, gestionale molto difficile da raggiungere in breve termine, ma occorre arrivare al punto.
Per sommi capi abbiamo voluto indicare parte del nostro progetto “ CHE FARE E COME FARE “ manca tutta la nostra idea sul Museo di Napoleone e della battaglia di Marengo, manca la nostra idea sulla Cittadella, sulla Caserma Valfrè, sull’ ex ospedale militare, su tutta l’area dello zuccherificio di Spinetta, sul potenziamento archeologico del foro rimano a Villa del Foro e tanto altro, ma sicuramente abbiamo voluto dare una risposta sul “ CHE FARE E COME FARE “ e in dulcis in fundo il futuro di Alessandria, della Provincia ed in senso lato anche della Regione.
La nostra sezione del Partito Repubblicano Italiano è aperta a qualsiasi tipo di confronto, soprattutto per il futuro dei nostri giovani che non debbono essere costretti ad emigrare.
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