Pierre Zanin della Direzione Nazionale del Pri ha diramato la seguente dichiarazione in merito alla Biennale di Venezia
“La bandiera della Federazione Russa sventola insieme ad altre sui pennoni del palazzo della Mostra del cinema di Venezia. Questo anche dopo il vile bombardamento russo che, l’altro ieri, ha deliberatamente colpito obiettivi civili in territorio ucraino, causando numerose vittime, in palese spregio degli sforzi diplomatici, promossi anche dall’Italia, per avviare un tavolo negoziale volto alla conclusione del conflitto. Altro che celebrazione!
Ci uniamo alla vibrata protesta del Ministero degli Esteri e della Cultura e delle Comunicazioni Strategiche della Repubblica di Ucraina, chiedendo che la bandiera della Federazione Russa venga immediatamente ammainata dai pennoni della Mostra”.
Probabile che il Ministero degli Esteri e della Cultura e delle Comunicazioni strategiche della Repoubblica di Ucraina debba rassegnarsi. Nell’agosto del 1939, meno di cent’anni fa, sventolava la bandiera nazista ed il presidente della Biennale, Antonio Maraini, un nome che dice pur qualcosa, accoglieva con tutti gli omaggi e gli onori il ministro del Reich Joseph Goebbels. Di buono c’è che almeno questa volta non si dovrebbe veder arrivare sul Lido un suo qualche omologo russo.
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