domenica, 11 Ottobre 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Il sosia

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
29 Aprile 2023
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Le previsioni economiche su un paese in guerra, sono la cosa più azzardata che si possa fare, soprattutto quando si tratta di uno Stato che dispone di una industria militare capace di impiegare venti milioni di persone e risorse naturali quasi infinite. La Russia ne forniva alla Germania nazista ancora il giorno prima di venirne attaccata. Adesso c’è chi sostiene che la sola perdita del 2,5 per cento del Pil stimata dall’Ocse, per la Russia sia come un successo, dimenticandosi magari che il Pil russo è già inferiore a quello dell’Italia che si lamenta dell’ ‘incremento di un punto e mezzo percentuale nello stesso periodo considerato. Poi ci sono gli altri paesi esportatori con cui fare i confronti. L’Arabia Saudita guadagna l’8%. Era invece facile da prevedere per un analista, come anche nel caso in cui la Russia avesse occupato Kyiv in una sola settimana e spazzato via il governo Zelensky, non avrebbe potuto lo stesso vincere una guerra di occupazione. Per riuscirvi, Stalin dovette sterminare 10 milioni di ucraini dal 1922 al 1935, Putin nello stesso arco di tempo avrebbe dovuto sterminarne almeno trenta milioni. Questo non sarebbe stato possibile senza riportare anche indietro l’orologio della storia.

Poi si è vista la strategia militare russa e lo stato effettivo dei suoi armamenti. Allora anche chi non ha studiato Cesare, comprende facilmente che non solo Putin non avrebbe vinto la guerra, ma che sarebbe stato presto travolto politicamente. Una dittatura può resistere a tutto ma non alla sconfitta militare. Sotto questo profilo bisogna riconoscere che Putin ha dimostrato la dote formidabile di negare l’evidenza, qualità non indifferente e che purtroppo porta alla recrudescenza della guerra. Sempre che i presunti pacifisti siano in buona fede, cosa di cui vi sono più ragioni di dubitare, bisogna dir loro che l’accanimento bellico non deriva dalle armi date agli ucraini che sono ancora insufficienti, davanti ad un colosso della produzione bellica come quello russo. Deriva invece dalla frustrazione del Cremlino per un fallimento clamoroso consumato sotto semplici droni di fabbricazione turca nei primo mesi dell’invasione. Insieme al sistema di difesa marino della sola Odessa, cosa che i russi avrebbero dovuto sapere prima di muoversi come mosche senza testa. Ad un dato momento il popolo russo dovrà giudicare questo disastro e lo giudicherà peggio di come lo sta già giudicando la popolazione mondiale. E’ infatti vero che la Russia non possa sopravvivere senza l’Ucraina annessa al suo interno, questo il problema di una oligarchia capitalista che non riesce a diffondere il benessere nella sua società, senza nuove conquiste di mercati con la forza. Ma è ancora più vero che l’Ucraina non cederà né ora né mai, salvo appunto la distruzione di due terzi della sua popolazione. Troppo persino per un criminale come Putin.

L’intensificazione dei bombardamenti su obiettivi civili a cui si assiste in questi ultimi giorni sono insieme alle ricorrenti minacce solo il segno dell’impotenza di un regime già vinto. Impiegata tutta la sua forza residua su una sola enclave di scarsa rilevanza, l’esercito russo è costretto a contare i metri di terreno guadagnati per poter capire se avanza o meno. Quando l’ex cuoco di Putin il comandante della Wargner, Progozin, ha annunciato in un edificio, la notte, di aver preso Bakmuth, ci siamo detti che i russi non la prenderanno mai Bakmuth, perché altrimenti ti mostri in parata all’aperto in pieno giorno e non giri un video al chiuso nel buio.

D’altra parte abbiamo sottovalutato l’arte della menzogna da parte dei governi russi affinata in quasi ottanta anni di socialismo reale. In questo campo i russi sono straordinari anche in faccia tosta, al punto di mandare un sosia di Putin a visitare i territori del Donbass con tutti gli onori delle telecamere. Possibile che la popolazione russa non se ne accorga? O Putin è davvero talmente sfacciato da pensare che l’occidente ignori che lui viva oramai rintanato in attesa di una bomba? Eppure eccola la copia del dittatore sgambettare impettita fra i generali, una caricatura pagliaccesca. A questo è ridotto il governo russo dopo un anno e passa di guerra. all’impiego dei sosia. Per il resto l’esercito che non sfonda a Bakmuth scava gallerie difensive, si trincea. Teme la controffensiva ucraina sui territori annessi. Altro mito surreale. La Nato potrebbe fare una controffensiva non l’Ucraina. L’Ucraina può resistere fino allo sfinimento dell’esercito russo che ha già perso duecentomila uomini, tanto che ogni sei mesi Putin annuncia di volerne reclutare altri 400 mila, destinati al macello. E’ il filo delle interlocuzioni delle autorità russe a descrivere la sconfitta nella sua esatta dimensione. Operazione speciale, guerra nucleare, reclutamento doppio rispetto al primo contingente inviato. Non è che bisogna aggiungere altro per descrivere una disfatta clamorosa che i dati dell’ultimo rapporto Ocse neanche possono prefigurare. La Russia si è spinta nel baratro che il comunismo le aveva scavato peggio dello zarismo. E a questo punto davvero non si capisce come potrà uscirne. Per lo meno intera.

Tags: prigozinPutin
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

Yersinia pestis

Yersinia pestis

La Yersinia pestis, l'agente eziologico della peste, faceva parte dell'arsenale dell'Unione sovietica. Il fatto che non risulti sia mai stato...

La Quinta Repubblica

La Quinta Repubblica

Senza voler nemmeno commentare gli aspetti tecnico politici della nuova legge elettorale, appare spropositata la retorica che l'accompagna. L'esponente di...

La peste rossa

La peste rossa

Il presidente Biden era convinto, lo disse in pubblico, che costruito il Covid in laboratorio, la Cina lo avesse diffuso...

Sette ottobre, l’agnello sacrificale

Sette ottobre, l’agnello sacrificale

Sarebbe interessante sapere cosa farebbe lo Stato italiano nel caso in cui centinaia di motociclisti mussulmani assalissero le case della...

Prossimo articolo
Un dibattito più stucchevole che anacronistico

Un dibattito più stucchevole che anacronistico

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Per un’economia del futuro

Per un’economia del futuro

Il dogmatismo scientista e l’emergenza sine die

Per Speranza si mette male

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1107 Condivisioni
    Condividi 443 Tweet 277
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1096 Condivisioni
    Condividi 438 Tweet 274
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1063 Condivisioni
    Condividi 425 Tweet 266
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    959 Condivisioni
    Condividi 384 Tweet 240
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    887 Condivisioni
    Condividi 355 Tweet 222

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA