sabato, 8 Agosto 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Il vizio assurdo

Eugenio Fusignani di Eugenio Fusignani
22 Luglio 2025
in Attualità / Politica
2
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Le parole pronunciate da Gustavo Zagrebelsky oggi su La Stampa non sono semplicemente una critica giuridica alle recenti esternazioni del ministro Carlo Nordio: sono un severo monito civile e costituzionale. Ed è un monito che ritengo il PRI non possa ignorare. Anzi, da “partito della democrazia senza aggettivi” come lo definiva Giovanni Spadolini,  credo abbia il dovere di rilanciare con forza, perché ciò che è in gioco non è una divergenza tecnico-normativa, ma la tenuta dell’equilibrio tra i poteri, la libertà dei magistrati, la stessa qualità democratica della nostra Repubblica. L’attacco del ministro alla possibilità, per il pubblico ministero, di impugnare le assoluzioni in primo grado è solo l’ultimo episodio (e forse il più grave) di una strategia più ampia: ridurre il potere giudiziario a funzione subalterna dell’Esecutivo. Un progetto che affonda le radici lontano, in quella storica ostilità tra una certa destra e la magistratura. Un conflitto mai sopito, il cui teorico e pratico, non dimentichiamolo, è stato Silvio Berlusconi. Egli trasformò i magistrati, non già in garanti della legalità repubblicana, ma in un contropotere ostile, “comunista”, da delegittimare sistematicamente. E i guasti di questa pericolosa li stiamo vivendo ancora, anche con i pesi elettorali che hanno disegnato il parlamento in carica con le sdoganature di una c’era destra che oggi ha preso il sopravvento, spazzando ogni minima impostazione liberale dell’impianto primigenio del PdL dell’uomo di Arcore. Infatti, quello che vediamo oggi è proprio l’eredità culturale di quella stagione. E con essa, l’ipocrisia di una destra che a parole invoca legalità, ordine, disciplina, ma nei fatti cerca di spezzare proprio le armi con cui la legalità viene applicata: l’indipendenza della magistratura, l’equilibrio tra i poteri, il diritto di critica e il diritto di impugnazione. È un cortocircuito logico e politico: si pretende rigore, ma si punisce chi è chiamato a farlo rispettare. Per questo ritengo che PRI, che ha nel garantismo e nell’equilibrio liberale dei poteri la propria stella polare, debba guardare con inquietudine a ciò che sta accadendo. Le parole di Nordio, soprattutto quando evoca la “valutazione disciplinare contro un magistrato che ha osato criticare il governo”, segnano un passaggio pericoloso. E l’insofferenza per la libertà di parola, soprattutto quando esercitata da chi ha un ruolo costituzionale di vigilanza, è il primo passo verso una possibile torsione autoritaria del sistema Italia. In questo quadro, il timore espresso da Slavoj Žižek a proposito del rischio di un “fascismo liberale” negli Stati Uniti assume un valore drammaticamente attuale anche in Italia. È proprio questa la minaccia che incombe: la costruzione di un potere che, come scrivevo qualche tempo fa sempre su queste colonne, pur muovendosi entro le forme della democrazia, ne svuota progressivamente i contenuti. Un potere che si proclama “liberale” mentre normalizza l’intimidazione, restringe il dissenso, riduce il giudice a ingranaggio dell’esecutivo. L’Occidente, come ci ricorda Aldo Schiavone nel suo libro “L’Occidente senza pensiero”, rischia molto quando perde la capacità di produrre idee alte, visione storica, responsabilità civile. La deriva verso un’autorità senza contrappesi, verso un decisionismo che confonde velocità con giustizia, è sempre dietro l’angolo. Ed è per questo che serve una nuova cultura delle istituzioni, che non rinneghi le riforme, ma le compia nel rispetto profondo della Costituzione. Il PRI non è contrario a una riforma della giustizia: l’ha sempre auspicata, e anzi la ritiene necessaria. Ma ciò che non è accettabile è che questa riforma venga usata per piegare uno dei tre poteri dello Stato all’altro. La magistratura non può diventare un burattino dell’Esecutivo. Sarebbe la fine dello Stato di diritto, l’inizio di un regime delle opinioni dominanti, nel quale la critica viene zittita e la verità processuale subordinata al calcolo politico. Ai cittadini che amano la libertà, al mondo giuridico, accademico, alle forze politiche democratiche e repubblicane chiediamo: vigilanza, cultura, responsabilità. È questo il momento di alzare la voce, di difendere l’autonomia della giurisdizione, di affermare che la Costituzione non è una cornice da piegare, ma un limite da rispettare. E che senza giudici liberi, non c’è libertà per nessuno.

pubblico dominio

Tags: giustiziaNordio
Eugenio Fusignani

Eugenio Fusignani

Eugenio Fusignani è Cavaliere della Repubblica e membro del Tribunato di Romagna. Laureato in Economia aziendale e management, svolge l’attività di geometra come libero professionista. É Presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento. Iscritto al Partito Repubblicano Italiano dal 1976, attualmente è Segretario regionale del Pri dell’Emilia-Romagna. Dal 2016 è Vice Sindaco del Comune di Ravenna.

Altri Articoli

Zes, la Puglia in mezzo al guado

Zes, la Puglia in mezzo al guado

Oronzo Martucci è l'autore dell'articolo che pubblichiamo di seguito. Per anni, per molti anni gli ambientalisti hanno contestato e avversato,...

Il caos a Bologna

Il caos a Bologna

Piergiorgio Vasi ci ha inviato il seguente articolo Ancora una volta Bologna si trova a essere teatro non di una...

Il governo stabile

Le scorciatoie demagogiche

Esiste una distanza incolmabile tra l'umana comprensione e la giustificazione sociale, politica e giuridica ed è in questo scarto che...

La profezia di Indro Montanelli

La profezia di Indro Montanelli

C’è un paradosso formidabile, quasi grottesco, nel desiderio di una nazione purificata dalla presenza straniera, ancorché si tratti nei fatti...

Prossimo articolo
Corrado De Rinaldis Saponaro al congresso di Azione

La Direzione nazionale del Pri, serve un'alternativa politica programmatica

Comments 2

  1. alberto pioppi says:
    1 anno ago

    gentilissimi bisogna valutare in maniera approfondita la riforma della giustizia. il rischio che i magistrati non possano fare indagini senza l’approvazione del governo e possibile i politici devono essere indagati e processati come tutti gli altri cittadini. Attenzione la questione Salvini parla da sola.

    Rispondi
  2. alberto pioppi says:
    1 anno ago

    Le esternazioni di Nordio non sono compatibili con l’ordinamento costituzionale . battersi contro quelle riforme che vogliono alterare i poteri dello stato.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

La solitudine liberale del lamalfiano

L’esortazione mite del presidente Mattarella

L’esortazione mite del presidente Mattarella

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1094 Condivisioni
    Condividi 438 Tweet 274
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1086 Condivisioni
    Condividi 434 Tweet 272
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1054 Condivisioni
    Condividi 422 Tweet 264
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    957 Condivisioni
    Condividi 383 Tweet 239
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    884 Condivisioni
    Condividi 354 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA