martedì, 21 Luglio 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


La danza dell’essere

di Giuseppe D'Acunto
15 Luglio 2026
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Nel 1955, il filologo classico tedesco e grande interprete del mito antico Walter F. Otto (1874-1958), definito infatti da Kérenyi come colui a cui si deve la “riscoperta” della religione greca, pubblica un saggio sulla danza, presentato da pochi mesi, per la prima volta, anche in traduzione italiana (Il corpo e la danza umana, a cura di G. Pirari, Lindau, Torino 2025).

L’inizio è folgorante e suggerisce subito il tipo di approccio che Otto intende far suo nell’accostarsi al fenomeno da lui studiato: «Della danza non bisognerebbe parlare, ma lasciare che sia essa stessa a parlare di sé». Si tratta cioè non tanto di approntare una griglia interpretativa a partire dalla quale esercitare poi una presa sul fenomeno in questione, quanto di lasciare che sia esso stesso a presentarsi da sé a noi, dettandoci così la chiave nel cui segno vuole essere avvicinato. Lo afferma chiaramente, quando scrive che i pensieri che in questa occasione egli intende sviluppare, provenendo dalla danza così come si dà nel suo manifestarsi concreto e «vivente», è proprio ad essa che, «a sua conferma», devono essere poi «restituiti».

Ma anche altri animali danzano, si pensi ad esempio alle api o agli uccelli. In essi però la danza consiste sempre nell’esecuzione di atti di importanza vitale per la loro specie: la ricerca del cibo, l’accoppiamento ecc. La danza umana va vista invece come quel comportamento, del tutto libero da finalità, che Otto, sulla scia del biologo svizzero Adolf Portmann, chiama «presentazione di sé» o «autopresentazione», concetto con qui quest’ultimo ha scalzato il predominio che, nell’interpretazione del vivente, è stato esercitato da quello darwiniano di «autoconservazione». «Ogni forma di vita deve presentare sé stessa, portare ad espressione la forma e il movimento a lei propri – nei quali consiste il suo essere – in completa libertà e autosufficienza, gioendo di essi nel gioco con sé, e godendo, nell’essere sé stessa, del piacere di stare al mondo». 

Sorge a questo punto la domanda: ma cosa si apre davanti al vivente nel momento in cui esso si presenta da se stesso? I propri simili o, se si tratta di un uomo, altri uomini? In poche parole, che cos’è questo “sé” su cui fa leva il fenomeno della presentazione? Se non possiamo dirlo per gli animali, si può provare a dirlo per l’uomo. «Il profondo significato dell’essere sé stessi non è l’esistenza, ma il superamento dell’esistenza in qualcosa di più elevato e universale […]: l’uomo può essere sé stesso solo quando il miracolo dell’essere, il divino, lo afferra».

Poiché la natura ha predisposto nell’uomo, nella sua costituzione tanto fisica quanto spirituale, delle potenzialità, egli, esplicandole con gioia, le vive come un momento non di autocompiacimento, ma di «rivelazione dell’essere […] delle cose», nel segno di un’«estasi» e di un «incanto» che, nella sfera del vivente, sembrano essere riservati soltanto a lui. Ebbene, tutto ciò può essere considerato già come una forma di danza. Quest’ultima poi si prolunga nella danza vera e propria, a cui è connaturale, come si sa, lo stare in piedi. «Ma lo stare in piedi originario non è affatto mera assenza di movimento, bensì racchiude in sé la possibilità di ogni movimento naturale». La postura eretta è cioè uno stato in cui il corpo, nell’insieme dei suoi movimenti, riposando «in equilibrio con sé», proprio così può tendere ed elevarsi verso l’alto, verso il cielo e il sole. In tale postura poi il piede aderisce alla terra, la quale detta all’uomo come regolare letteralmente i propri passi, in un modo tale che, rispetto all’abitudine da lui acquisita col tempo a calcare superfici artificiali, era invece del tutto familiare ai tempi dell’umanità primitiva. «Ogni movimento di altra natura, per quanto ricercato e spettacolare possa essere, spegne la luce della danza».

Come il bambino è sicuro di sé solo quando viene accudito dalla madre, così è anche per l’uomo adulto, in generale, e per il danzatore, in particolare, il quale può dispiegare in piena libertà i suoi organi fisici e spirituali solo se si sente protetto da qualcosa di superiore a lui, a cui si abbandona interamente. Qualcosa di cui, noi uomini moderni, non facciamo più esperienza, ma che ha svolto un ruolo molto importante nell’antichità. Quanto agli animali poi, di essi, un tempo, non si aveva una concezione profana, perché erano visti come degli esseri attraverso cui si rivelava non solo il non-umano, ma anche il divino e il sovraumano. Molti movimenti degli animali inspiravano così la danza, come, ad esempio, quella del coro nella tragedia greca. Qui, chi danzava raggiungeva l’estasi, consistente nel fatto che la potenza che afferrava e colui che era afferrato diventavano una cosa sola. In tali occasioni, l’uomo non era trasformato in animale, ma aveva accesso alla sfera ampliata dell’animalità, «intesa come vita primordiale e universale».

Ma, anche se oggi il mondo del mito è per noi irrimediabilmente perduto, «ci sono […] ancora uomini che hanno una viva coscienza dell’infinita profondità e santità della terra, dell’aria e del cielo, e non possono dimenticare che questa sacralità è lo spazio in cui si sviluppa la danza originaria: loro sanno ancora che qui deve rivelarsi la forma pura dell’essere umano e insieme venire meravigliosamente elevata a un più alto incontro».

Edgar Degas, The Dance Class | CC0

Giuseppe D'Acunto

Giuseppe D’Acunto: ha insegnato presso le Facoltà di Filosofia de «La Sapienza» e dell’Università Europea di Roma. È direttore editoriale della rivista di filosofia on-line «Consecutio temporum», condirettore della rivista di filosofia «Azioni Parallele», nonché membro del Comitato Direttivo del «Centro per la Filosofia Italiana»

Altri Articoli

Licenza di uccidere

Licenza di uccidere

Il De Bello Gallico non aveva nessuna presunzione letteraria. Cesare era interessato solo alla carriera politica. Uomo di alti natali...

Tre passi nel delirio

Tre passi nel delirio

Sono due giorni che l'onorevole Salvini si reca in carcere a trovare il gioielliere pistolero, perché, tapino, non riesce a...

C’è giustizia e giustizia

C’è giustizia e giustizia

29 giugno 2009, a Viareggio un treno merci deraglia e il serbatoio di gpl caricato su un vagone esplode: muoiono...

Mesta fine della civiltà cristiana

Mesta fine della civiltà cristiana

Il caso Roggero evidenzia come di Gesù morto fra due ladroni, nel luglio di 2026 anni dopo, non si ricordi...

Prossimo articolo
La nazione disarmata

La nazione disarmata

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Europee, De Rinaldis Saponaro in Emilia Romagna

Il Pri torna nel consiglio Regionale della Campania

Il Pri torna nel consiglio Regionale della Campania

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1091 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 273
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1083 Condivisioni
    Condividi 433 Tweet 271
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1053 Condivisioni
    Condividi 421 Tweet 263
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    956 Condivisioni
    Condividi 382 Tweet 239
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    883 Condivisioni
    Condividi 353 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA