La direzione regionale del PRI Lombardia, riunitasi il 28 ottobre, esprime soddisfazione per la crescita di tesseramento e non solo avuta nell’anno 2025.
Il PRI è risultato determinante nel campo riformista alle ultime elezioni comunali lombarde, su tutte a Desio (Monza e Brianza) – città più popolosa al voto – dove ha promosso assieme ad altre forze civiche e moderate un progetto liberaldemocratico autonomo che ha sfiorato i 600 voti. Sempre a testimonianza della crescita del partito dell’Edera in Lombardia, alla sede di proprietà di Cremona e alla sede operativa di Monza si aggiungerà a breve una nuova sede in pieno centro a Milano, la cui sezione “Cattaneo” si è distinta per quantità e qualità delle iniziative.
Le sfide politiche che si pongono davanti, ritiene la direzione, necessitano di un ritorno di quell’approccio laico e riformista proprio dei Repubblicani, da sempre lontano da quegli estremisti che oggi popolano ogni schieramento, fatto di temi, contenuti ma soprattutto rigore e coerenza. In quest’ottica il PRI Lombardia è pronto a collaborare con le altre forze riformiste e progressiste che condividono questi principi sin dalle elezioni amministrative della primavera 2026.
La Lombardia, terra di impresa, regione europea, ha bisogno di proposte concrete, di un’agenda pragmatica e riformatrice, non di slogan vuoti. Oggi che I riformisti rischiano di essere la minoranza, il PRI non vuole rinunciare al suo ruolo, partendo dai territori, di erede della tradizione azionista e risorgimentale.








Io personalmente con Attilio Fontana non avrei fatto un’alleanza. Ma e’ un mio pensiero, il Pri Lombardo ha deciso altro.
Il movimento a 5 stelle rappresenta un problema per i liberal democratici .Il partito di Conte e’ contro qualsiasi opera pubblica e poi dice ai calabresi di non pagare il bollo auto perchè le strade fanno schifo.
E’ una follia che un uomo politico inviti i cittadini a non pagare le tasse.
I nostri rappresentanti devono dialogare con le forze del progresso.
REFERENDUM GIUSTIZiA . Prendere una posizione sia che il partito si schieri da una parte o dall’altra dando le opportune motivazioni. Teniamo presente che il nostro partito nella prima repubblica non fu coinvolto in tangentopoli.