Fino a che si contestava nelle piazze un governo fascista che minaccia la democrazia, uno poteva dire, vabbè, faranno pure un po’ di baccano, rompono un po’ di vetrine, però sono dalla parte giusta, la nostra. Ora che hanno impedito di prendere la parola all’Università all’onorevole Fiano, fino a ieri deputato del Pd e figlio di un deportato di Auschwitz, forse qualche domanda sarebbe il caso di farsela.
Non l’onorevole Schlein, che non si è scomposta davanti a questo episodio. In fondo Fiano non è Luciano Lama, e soprattutto non è un suo eletto. Perché mai preoccuparsi? Anzi, vale la pena di rilanciare, è tornata subito a dire che ci si trova pur sempre “di fronte ad un’occupazione illegale e un’oppressione”. Solo che il segretario del Pd manca poi il bersaglio dicendo che serve “uno sforzo di dialogo” per portare “alla soluzione dei due popoli e due stati”. Al contrario, serve proprio lo scontro frontale con Israele ed i suoi sostenitori. I giovani contestatori di Ca Foscari, sono ancora troppo moderati gentili e composti.
Dal primo giorno l’onorevole Conte, cioè il principale alleato della Schlein, e senza nemmeno bisogno di ascoltare il duo canoro che li accompagna, ha accusato Israele di genocidio, cioè di un crimine che nella storia del secolo scorso si è imputato ai soli nazional socialisti. Vero che in realtà vi sarebbe anche un genocidio armeno, uno ruandese, ma nessuno sa esattamente come è avvenuto, manco le nazioni unite lo sanno. Quando si parla di genocidio si intende quello compiuto qui in Europa, complice chi sta oggi al governo, ieri con Almirante, oggi con Netanyahu. Come poter arginare l’indignazione? Stanno dando la caccia ai bambini dall’altra parte del Mediterraneo, dove pure tutte le molteplici popolazioni che vi abitano, godono di diritti, benessere e serenità, vedi la Libia, il Sudan, il Niger, il Mozambico, che meraviglie. Bisogna montare una protesta tale da scuotere le fondamenta dell’universo mondo. facendo impallidire i grandi della terra, persino Ladini, con la sua striminzita rivolta sociale e i governi confinanti alla striscia di Gaza, che al dunque, se ne fottono. Pensare che quando Israele veniva aggredita nel 1973, non da Nasser, ovviamente, mezzo mondo arabo prese le armi e l’altra metà dichiarava l’embargo petrolifero per chi la aiutava. Adesso che Israele compie un genocidio, fanno le conferenze di pace al Cairo con Trump, il nuovo Hitler. Davanti a questa vergogna che segna i destini dell’umanità, potete dialogare? Mica ha l’anima bella di Putin, Netanyahu, Netanyahu è un Golem, un mostro ebreo.
Se poi si continua a denunciare l’occupazione bisogna essere chiari, cosa occupa Israele? Gaza è governata da più di vent’anni da Hamas e riesce a bombardare i confini anche in questi giorni. Non saranno certo quella decina di chilometri quadrati di Cisgiordania, dove si impedisce ai poveri palestinesi di cogliere le olive, il problema. Evidentemente Israele è un’occupante per definizione, vive sulla terra dei palestinesi, per giunta come dice Schlein, “illegalmente”. Ha ragione la dottoressa Albanese a cui mancano solo le strade intitolate a suo nome. Uno Stato ed un popolo dovranno estendersi dal fiume al mare. L’altro Stato e l’altro popolo, può iniziare a nuotare. Questa è la posizione corretta delle principali forze dell’opposizione parlamentare, perfettamente adiacente a quella del movimento pro pal. Il nostro amico Fiano farebbe meglio a chiudersi in casa e a barricarsi. I suoi compagni non possono permettersi un contraddittorio, ne va della vita di milioni di palestinesi, di quella dei loro bimbi affamati.
L’onorevole Schlein, da parte sua, ha solo dimenticato di solidarizzare con i giovani universitari provocati dalla presenza dell’onorevole Fiano. Continuando così, non mancherà l’occasione, altrimenti ci penserà l’onorevole Conte, bravi ragazzi.
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