giovedì, 10 Settembre 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


La guerra perpetua

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
25 Settembre 2024
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

La ricetta per la pace perpetua la scrisse Immanuel Kant già nel 1795 ed era quasi elementare nella sua preparazione. Delle repubbliche sorelle sul continente che condividessero gli stessi principi e la stessa forma di governo. Quell’illuminista disgraziato di Napoleone Bonaparte aveva un disegno per l’Europa che seguiva lo stesso modello, non fosse che la repubblica si rivelava all’epoca forma di governo troppo instabile e alla mercè delle peggiori pretese, indi per cui meglio fare dei regni governati da suoi consanguinei, promotori delle idee di eguaglianza francesi. Fra mille difficoltà in questo suo progetto, non c’era verso di piegare l’Austria e la Prussia, per non parlare dell’Inghilterra, costrinse ad un accordo la Russia, che non era un paese civilizzato. Al di la del fiume Niema sarebbero stati affari loro, al di qua, suoi. Nemmeno a dirlo, tempo tre anni i russi avevano varcato la Niema e tornato a minacciare la Polonia con duecentomila uomini in armi.

L’idea di pace che si sarebbe realizzata in Europa dal 1815 al 1870, fu l’esatto contrario, un equilibrio di ducati e principati di ogni genere e grado per impedire l’espansionismo dei grandi regni continentali e per quanto la realizzazione fosse una schifezza, benedetta dalla chiesa e dal ritorno dei vecchi privilegi, per lo meno funzionò per quasi quarant’anni, fino a quando la Russia pensò bene di riaffacciarsi con le sue cannoniere sul mediterraneo, ovviamente per difendere i luoghi sacri. Le sue alleate le diedero addosso, guarda il caso, proprio in Crimea. A quella guerra rimasero estranei gli stati tedeschi. L’Austria perché in fondo legata allo Zar e quelli germanici perché troppo deboli per misurarsi. Con la Crimea tornò a galla il problema dell’unificazione tedesca che si realizzò nell’unico modo possibile su un presupposto militare ed una prima guerra con l’Austria, poi con la Francia ed infine con l’Inghilterra e fu la prima guerra mondiale. L’anomalia di quella guerra è che Russia e Germania nonostante i loro legami di sangue si trovarono dalla parte opposta della barricata e questo fu talmente insopportabile per il Kaiser da fargli avere un’idea geniale, facciamo un colpo di Stato in Russia, deponiamo lo zar e almeno riavremo la pace.

Non ci fu fenomeno più straordinario al mondo della Rivoluzione russa. Mentre tutti i governi europei avevano odiato la Rivoluzione francese, verso quella russa furono compiacenti persino gli americani, infatti il nuovo regime , con la pace, aveva il suo bel da fare. Doveva costruire una società completamente nuova. Ministri ed intellettuali andavano in Russia e vi tornavano entusiasti, tanto da pubblicare libri e riviste per decantare le lodi di questo popolo giovane e appassionato, che si era ripromesso di cambiare l’umanità. John Reed, Andrè Malraux, Andrè Gide, Joseph Roth. Schumpeter, che vedeva lungo, scrisse persino che il loro modello economico, quello dei soviet, avrebbe soppiantato il capitalismo. Alfhonse Aulard, della Sorbonne si commosse pensando di vedere in Lenin un secondo Danton. Giusto Keynes si mostrò scettico, ma Keynes all’epoca non se lo filava nessuno. Nel 1928 arrivò a Mosca Stephan Zweig. l’autore più letto al mondo. Zweig venne accolto con tutti gli onori e anche lui si sarebbe convinto di dover scrivere un commento per celebrare questa realtà tanto slanciata sulla via del progresso. Non fosse che una sera si trovò un biglietto nella tasca dove leggeva di non credere ad una parola di quanto gli veniva detto e fatto mostrare, che tutto era un inganno e di bruciare il biglietto, non di strapparlo, perché altrimenti sarebbe stato ritrovato e ricomposto. Si deve a Zweig se cambiò almeno parzialmente la valutazione sulla Russia sovietica. E con delle ragioni, dato che la seconda guerra mondiale fu possibile perché Stalin si era alleato con Hitler che ammirava profondamente. Al Cremlino Stalin era rimasto abbagliato dalla notte dei lunghi coltelli.

Da allora mai il mondo era stato affacciato su un abisso più profondo di quello su cui si è riunito l’Onu in questi giorni. Non solo perché la Russia ha lo stesso volto di sempre, ma anche per l’attacco ad Israele dietro cui c’è il principale alleato della Russia, l’Iran. La situazione di Israele e dell’Ucraina, sono le stesse, non fosse che Israele ha più capacità di difesa tali da sembrare l’aggressore. Erdogan che si lamenta che nessuno la ferma, non scorge la cosa più semplice, ovvero, chiedere ai suoi amici di Hamas di liberare gli ultimi ostaggi e questo servirebbe. Più concreti cinesi e brasiliani che avrebbero predisposto un piano di pace in sei punti per l’Ucraina e l’indiano Modi vorrebbe contribuire. Disgraziatamente non si capisce quale possa essere il punto di incontro, tanto che Biden ha semplicemente rilanciato l’unità della Nato. In questa dimostrazione sconcertante di assoluta impotenza, l’Italia ha fatto un figurone, con premi e promozioni. L’onorevole Meloni ha sventolato niente di meno che il suo cavallo di battaglia, il leggendario piano Mattei, un approccio diverso per l’intero continente africano, dove ci si possa confrontare “ad armi pari”. Al che viene spontaneo chiedere se il presidente del Consiglio italiano ha mai fatto un giro per le miniere dell’ex Congo belga, o se l’Africa che conosce, è quella dei club Mediterranée in cui sbarcano Briatore e la Santanchè.

pinacoteca di Brera

Tags: Kantrussia
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

Il governo stabile

Il governo stabile

Per avere un governo stabile, non modifichi la legge elettorale, sopprimi le elezioni. Il modello di stabilità di governo in...

Superiorità morale dell’onorevole Schlein

Superiorità morale dell’onorevole Schlein

Bisogna ritenere davvero ammirevole il ministro degli Esteri britannico David Milyband che ha denunciato a nome del governo di Sua...

Tedeschi e no

Tedeschi e no

Mario Balotelli ha chiesto se lui può essere considerato italiano o meno. Con i tempi che corrono, dipende. Se l'identità...

Ombre rosso brune

Ombre rosso brune

Il partito nazional socialista dei lavoratori non ha mai superato il 43,9 per cento dei voti e per restare cancelliere...

Prossimo articolo
Ritorno agli anni ’70

Ritorno agli anni '70

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Un quadro desolante

Un quadro desolante

Iniziare male, finire peggio

Iniziare male, finire peggio

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1099 Condivisioni
    Condividi 440 Tweet 275
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1090 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 273
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1061 Condivisioni
    Condividi 424 Tweet 265
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    959 Condivisioni
    Condividi 384 Tweet 240
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    885 Condivisioni
    Condividi 354 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA