La Regione Emilia-Romagna ha scelto Forlì per celebrare il 177º anniversardella Repubblica Romana, una delle tappe che hanno portato all’Unità d’Italia e che ha avuto in Romagna il suo fulcro operativo e ideale. La Repubblica Romana del 1849 è stata la vicenda più memorabile del Risorgimento, nata sulla spinta dei moti del 1848 in Europa. Uomini e donne che, dal 9 febbraio al 4 luglio 1849, sono stati protagonisti di una stagione che ha tracciato il percorso verso l’unificazione. Con la sua visione democratica, ispirata dai principi di libertà, uguaglianza e fraternità, la Repubblica Romana è parte della nostra storia. Per questo la Regione Emilia-Romagna ha deciso di valorizzare e sostenere progetti sul Risorgimento attraverso la legge regionale sulla memoria.
Lo hanno detto ieri a Forlì il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alla Cultura, Gessica Allegni, nel corso dell’iniziativa “La Repubblica Romana dal Risorgimento al cuore dell’Europa del XXI secolo. In Romagna le radici della nostra Costituzione”. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di un centinaio di studentesse e studenti del Liceo scientifico Fulceri Paulucci di Calboli, Itt Marconi, Ist tecnico Saffi-Alberti e Itc Matteucci.
Dopo la deposizione della corona al monumento di Aurelio Saffi in piazza Saffi, l’iniziativa – organizzata dalla Regione con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena e dei Comuni di Forlì, Cesena e Ravenna – è proseguita nella Sala del Consiglio provinciale, dove hanno portato i saluti i rappresentanti delle istituzioni: il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore regionale alla Cultura Gessica Allegni, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca, e il vicesindaco del Comune di Ravenna, Eugenio Fusignani. Michele Finelli, docente dell’Università di Roma 3 e presidente nazionale Associazione Mazziniana Italiana, ha tenuto la lectio magistralis “La Repubblica Romana oggi”.
Nel corso dell’incontro la Regione ha promesso di finanziare i progetti sul Risorgimento, perché è il momento storico che ha gettato le basi per l’unificazione e la nascita del nostro Paese.







